L’articolo esamina la crisi politica creatasi in Germania a seguito delle ultime elezioni per il rinnovo del Bundestag, tenutesi lo scorso 24 settembre 2017, e le competenze che il dettato costituzionale riconosce al Presidente della Repubblica in tali frangenti. Per la prima volta dalla fondazione della Repubblica Federale Tedesca nel 1949, infatti, il Paese ha dovuto affrontare una situazione politica nella quale risulta particolarmente difficile e complesso conseguire una stabile e durevole maggioranza parlamentare. Il Presidente Federale, che abitualmente svolge un ruolo pressoché simbolico e formale nel processo di selezione dell’esponente politico candidato alla Cancelleria, basando la propria decisione in larga parte sulle indicazioni dei leader politici di maggioranza, ha reagito a questo inedito stallo facendo un uso particolarmente intenso delle proprie prerogative costituzionali. Obiettivo ultimo del presente lavoro è quello di verificare in quale misura i recenti sviluppi nell’implementazione delle competenze presidenziali nel processo di formazione del Governo federale siano compatibili con la disciplina prevista dalla Legge Fondamentale in materia.

 

The article deals with the political crisis arising from the most recent parliamentary elections in Germany, held on September 24th, 2017, and the constitutional role of the country’s Federal President. For the very first time since the founding of the German Federal Republic in 1949, in fact, the country is facing a political situation in which it appears extremely difficult to achieve a stable and durable majority in the Bundestag (Lower House). The Federal President, who normally plays a symbolic, formal role in the selection of his/her candidate for Chancellor, based on indications from the majority parties’ leaders, has responded with a significantly active use of his constitutional powers. The article analyses the extent to which this recent development of the presidential powers is consistent with the discipline held in the German Basic Law.