L’evoluzione costante del mercato e delle forme di comunicazione, marketing e pubblicità dei prodotti proposti ai consumatori pone sfide sempre nuove sul fronte della tutela di questi ultimi da comportamenti scorretti o ingannevoli degli operatori commerciali; in tema di correttezza informativa sugli alimenti, in particolare, data la natura multipurpose e multilivello della disciplina che caratterizza la materia, emergono alcune difficoltà interpretative nella definizione di criteri certi di riparto fra le competenze dell’AGCM e quelle attribuite ad altri organi, enti o Autorità a vario titolo dotati di poteri di intervento nel settore. In mancanza di indicazioni normative certe, l’approccio al problema da parte tanto della giurisprudenza quanto del Legislatore nazionale non è sinora apparso univoco, ma anzi spesso condizionato da aspetti contingenti o da interpretazioni controverse; nondimeno, la questione continua a rivestire cruciale importanza, specialmente per quanto concerne il profilo sanzionatorio, nell’ottica di assicurare la miglior tutela del consumatore e della sua libertà di scelta all’interno di un mercato armonizzato e concorrenziale.

 

The continuous improvement of market, forms of communications and advertising strategies for products intended for end-users constantly presents new challenges for consumer protection from commercial operators’ misleading conducts; in the field of food information accuracy, particularly, as a result of the multipurpose and multilevel nature of its discipline, it could be noted that some uncertainties still persist in the individuation of sure distribution criteria between AGCM competence and powers attributed to other bodies and authorities operating in the sector. In the absence of clear regulatory indications, both the Courts and the internal Legislator have shown ambiguous approaches to this matter, often influenced by contingencies or uncertain interpretations; nevertheless, the issue still remains crucial, especially with regard to sanctioning powers, in order to assure the best protection for consumers and their freedom of choice in the context of a harmonised and competitive market.