1. L’opzione di metodo qui fatta per uno studio che si interroghi circa le prospettive aperte, in merito all’accesso al matrimonio di persone dello stesso sesso, dall’orientamento espresso dalla Corte costituzionale, senza tornare a discutere della solidità d’impianto ed interna coerenza di quest’ultimo ma muovendo dai punti fermi fissati nella sent. n. 138 del 2010

La condizione degli omosessuali vive, da noi come altrove, un tempo di attesa, segnato da molte incertezze ed anche vera e propria inquietudine: il passaggio dallo stato attuale ad un altro (con specifico riguardo al riconoscimento a tali soggetti del diritto ad accedere al matrimonio) si teme, infatti, da parte di alcuni che possa mettere in crisi la struttura stessa della società e, di riflesso, dello Stato, nel mentre, dal fronte opposto, si replica da parte di altri che se ne avrebbe un guadagno sia per i singoli che per la società e lo Stato, un significativo passo in avanti nelle conquiste di libertà e un autentico progresso per l’intera collettività. In un caso e nell’altro, si tratterebbe di una svolta, di una “rivoluzione” epocale, di ordine culturale prima ancora che giuridico, gravida di implicazioni e valenze.