SOMMARIO: 1. Il vizio di violazione del giudicato costituzionale – 2. Il primo caso di presunta violazione del giudicato costituzionale: la sentenza n. 16/1960 – 3. La prima violazione accertata dalla Corte: la sentenza n. 73/1963 – 3.1. Ancora in tema di leggi di convalida di atti amministrativi: la sentenza n. 88/1966 – 4. Il giudicato costituzionale “implicito” e le norme conseguenziali: la sentenza n. 129/1973 – 5. La sentenza n. 153 del 1977: il giudicato costituzionale quale “argomento a fortiori ratione” – 6. La sentenza n. 139/1984: l’art. 136 Cost. viene utilizzato come tertium comparationis – 7. La sentenza n. 223/1983: la violazione del giudicato costituzionale sostanziale delle leggi non (solo) retroattive – 8. Ancora una questione su leggi transitorie: la sentenza n. 284/1985 e l’insindacabilità delle “situazioni complesse” – 9. Il giudicato costituzionale e le sentenze additive – 9.1. Il primo caso di una additiva: la sentenza n. 123/1988 – 9.2. La sentenza n. 922/1988: il primo accoglimento – 9.3. La sentenza n. 42/1993 e la discrezionalità del legislatore – 9.4. La sentenza n. 455/1993 ed il trattamento economico dei sottoufficiali di Polizia – 9.5. La sentenza n. 409/1995 (ancora) in tema di trattamento pensionistico dei magistrati: da una decisione di inammissibilità ad una sentenza di merito – 9.6. La sentenza n. 27/1998: l’ennesimo presunto contrasto con una sentenza additiva di principio della Corte costituzionale (ed ancora un rigetto) – 10. La sentenza n. 181/1997: la Corte dichiara l’incostituzionalità di una legge di conversione di un decreto legge decaduto e successivamente riprodotto – 11. La sentenza n. 194/2002 e il contenuto “innovatore” delle norme sindacate – 12. La sentenza n. 466/2002 e la complessa vicenda del sistema radiotelevisivo 13. La sospensione dei processi penali per le “alte cariche dello Stato” e il rilievo del complessivo contesto normativo – 14. Il giudicato costituzionale nel 2010 e nel 2011 – Conclusioni: un tentativo di lettura sinottica


1. Il vizio di violazione del giudicato costituzionale

Le differenze che corrono tra il giudizio in via incidentale e quello in via principale hanno suggerito di trattare separatamente la giurisprudenza della Corte in tema di giudicato costituzionale, partendo da quella formatasi nei giudizi in via incidentale.
Numeri alla mano, detta giurisprudenza non è quantitativamente ragguardevole, e d’altra parte il numero è ancora più esiguo se si prendono di mira le volte in la Corte ha accolto le censure di violazione del vizio in argomento: se ne contano sino ad oggi solo sette .
È facile intuire, peraltro, come quest’ultimo dato possa risentire in buona parte dalla difficoltà di riscontrare in concreto una identicità di oggetto tra i diversi giudizi. Il problema dell’accertamento del vizio in discorso, difatti, si intreccia, e dipende, innanzitutto, da quello più ampio della delimitazione dell’oggetto del giudizio di costituzionalità , dal momento che il legislatore incorre in una lesione del giudicato della Corte solo nel caso in cui riproduca la medesima norma affetta dai medesimi vizi .