Il lavoro analizza il congegno elettorale del premio di lista nella prospettiva specifica del diritto costituzionale. 

Il tema, nell’immediato, appare di particolare attualità all’indomani della sentenza n. 35 del 2017 e della conseguente riapertura del “cantiere” della legge elettorale. Ma la riflessione sul premio di lista appare di una qualche utilità anche in una prospettiva di medio-lungo periodo, perché ormai, soprattutto dopo il precedente della legge n. 52 del 2015, questo può dirsi pienamente acquisito fra gli strumenti dell’ingegneria elettorale. Ciò suggerisce quindi di tentare un’indagine più organica sui riflessi che il premio di lista è idoneo a produrre sul sistema politico e sul rendimento della forma di governo.

In questa prospettiva, dopo aver ricostruito le coordinate storiche e comparatistiche dell’argomento, l’Autore esamina anzitutto i possibili effetti del premio di lista sotto il profilo della governabilità, evidenziandone i punti di forza e di debolezza anche alla luce di considerazioni mutuate dalla scienza politologica.

L’analisi – seguendo le indicazioni fornite dalle sentenze nn. 1 del 2014 e 35 del 2017 della Corte costituzionale - si concentra, poi, sull’entità e sulla legittimità degli effetti distorsivi che il premio di lista produce, nonché sulla compressione dell’identità politica dei partiti che esso potrebbe determinare.

 

The paper analyzes the majority bonus system for the winning party, from the perspective of constitutional law.

The theme actually seems topical after the judgment no. 35/2017 and the subsequent reopening of the debate on the electoral law. But reflection on the majority bonus system also appears useful in the medium to long term perspective, because now, especially following the precedent of the law n. 52/2015, this can be said to be fully acquired among electoral tools. This therefore suggests the approach to a more comprehensive survey on the effects the majority bonus system produces on the political system and on the form of government.

In this perspective, having reconstructed the historical and comparative coordinates of the matter, the Author first examines the possible effects of the majority bonus system in terms of governability, while highlighting strengths and weaknesses also including considerations taken from political sciences.

The analysis - following the guidelines provided by the judgments n. 1 of 2014 and n. 35 of 2017 of the Constitutional Court - focuses also on the extent and legitimacy of the distorting effects that the majority bonus system produces, as well as the identity compression of political parties that it may determine.