LA «DIFESA» DELLA POSIZIONE COSTITUZIONALE DEGLI ORGANI PARLAMENTARI NELLE PROCEDURE NORMATIVE AFFIDATA ALLE ESTERNAZIONI DEL PRESIDENTE NAPOLITANO.


SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. La «compressione» del ruolo del Parlamento nel sistema delle fonti di produzione del diritto. – 2.1. Il procedimento legislativo in materia finanziaria e di bilancio. – 2.2. L’abuso della decretazione d’urgenza e delle ordinanze della Protezione civile. – 2.3. I decreti delegati. – 2.4. La «marcata» eterogeneità del contenuto delle leggi. – 3. Rilievi conclusivi.

 

1. Premessa.

È nota l’intrinseca complessità della qualifica di Capo dello Stato attribuita, dall’art. 87, c. 1, Cost., all’organo costituzionale Presidente della Repubblica . Da qui alla ritenuta «ambivalenza» del ruolo e delle funzioni del Capo dello Stato nella forma di governo parlamentare tracciata dalla nostra Carta costituzionale, il passo è breve . Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, se ne dichiarava consapevole: «so … bene come essere tacciati di scarso interventismo o di eccessivo interventismo sia un rischio che corrono tutti i Capi di Stato non esecutivi, chiamati, senza dubbio, a non interferire nella sfera d'azione delle forze politiche e del governo, ma che, nello stesso tempo, non possono ridursi a figure di silenziosi e inerti spettatori» .