Lo scritto rileva la espansione della materia costituzionale e si interroga quindi sul modo con cui possono individuarsene gli oggetti e definirsene i confini. Tratta quindi della disciplina costituzionale e mette in evidenza come la forza normativa della Costituzione varia a seconda del linguaggio degli enunciati della Carta e del contesto in cui essi operano, un contesto segnato da una integrazione sovranazionale avanzata e da vincoli sempre più intensi discendenti dalla Comunità internazionale. Si sofferma quindi sull’influenza esercitata dal contesto stesso nelle trattazioni manualistiche per un verso, negli orientamenti della giurisprudenza per un altro, sollecitata assai di frequente a far luogo a manipolazioni del dettato costituzionale, riconciliandolo a forza con l’esperienza. Infine, si segnalano i ritardi e le carenze della manualistica, specie con riferimento alla trattazione dei diritti fondamentali ed al mancato, adeguato rilievo prestato ad internet.

 

The paper starts by acknowledging the expansion of the constitutional “domain” and by asking which is the best way to identify the emerging topics and the correct borders of such domain. The papers goes by emphasising how the normative strength of the Constitution changes in relation to the language of the constitutional provisions and the context in which they operate. A contest, in particular characterised by an advanced degree of integration process and always more rigorous constraints coming from international community. Then the paper analyses the influence exercised by the “context” in the textbooks, especially with regard, on the one hand, to the role played by the case law and, on the other hand, to the concrete experience which can have a manipulative effect on the constitutional provisions. Finally, the paper underlines delays and lacks in the constitutional law textbooks, especially with regard the protection of fundamental rights and the impact of new technologies.