Recenti sentenze dei giudici amministrativi e costituzionali offrono lo spunto per analizzare ancora una volta il complesso fenomeno delle leggi provvedimento, che rappresenta oggi una realtà sempre più crescente. Come è noto con l’espressione legge–provvedimento si fa riferimento ad un atto formalmente legislativo, ma sostanzialmente amministrativo. L’autore cercherà di operare, in primis, una breve ricostruzione circa la natura, la nozione e ed i tentativi di classificazione delle leggi provvedimento ad opera della dottrina. Successivamente, ripercorrerà il cammino della giurisprudenza costituzionale, rilevando soprattutto come l’assenza di una riserva di amministrazione nel nostro ordinamento sia posta dalla Corte Costituzionale alla base dell’ammissibilità di tali atti, che non determinano alcuna diminuzione quanto a tutela giurisdizionale, alla garanzia del giusto procedimento, al principio dell’affidamento, alla tutela dei diritti fondamentali, né possono configurarsi come ipotesi di eccesso di potere del legislatore e di conflitto con il potere giudiziario.
Quanto detto è confermato, del resto, dalla stessa giurisprudenza amministrativa che, a fronte dell’intervento legislativo in campo amministrativo, ha più volte ritenuto che la tutela del singolo cittadino venga rafforzata nel passaggio dal giudice amministrativo al giudice costituzionale.
Il presente lavoro non manca, infine, di rilevare come oggi, tali presupposti vadano confrontati con l’ordinamento comunitario, che invece pone l’accento, anche per le leggi che amministrano, sulla necessità di un adeguato regime di tutela e garanzia.

 

Recent verdicts of administrative law judges and constitutional court judges give us the chance to analyse once again the complex phenomenon of special laws. They nowadays represent a reality that is step by step growing in importance. As it is known, with the expression special law we refer to a type of act that is formally a legislative act, but in the meantime it has the content of an administrative measure. 
The author will try to operate, in primis, a short reconstruction about the nature, the notion and the attempts of classifying the special laws, made by the doctrine. Successively, he will track down the path of constitutional jurisprudence, especially observing how the presence of a statutory reserve and the preclusion of the administrative action in the italian legal order is considered to be, by the Constitutional Court, the reason why the special laws are admissible. They do not imply a decreasement in tutelage of judicial protection, of due process, of legitimate expectation, of protection of fundamental rights, nor they can be considered an  hypothesis of misuse of power by the legislator, nor a conflict with the judicial power.
What has been said up to now is confirmed, by the case law of administrative law judges. In the area of legislative intervention in administrative field, they have repeatedly considered that protection of individual citizen would be enforced by the intervention of both the administrative law judge, both the constitutional court judge. The work hereby does not lack to point out how nowadays such requirements are to be compared with Community Law, that in spite emphasizes, even for special laws, the necessity of an adequate regime of protection and guarantees.