Il presente lavoro muove dalla recente approvazione della legge n. 145/2016, intitolata Disposizioni concernenti la partecipazione dell’Italia alle missioni internazionali, con la quale il nostro Paese si è dotato di un quadro giuridico stabile rispetto al tema degli interventi militari italiani all’estero. In particolare, vengono affrontati l’ambito di applicazione di tale legge e il procedimento approvativo, che vede il coinvolgimento del Governo, del Presidente della Repubblica e, soprattutto, del Parlamento. L’analisi svolta consente, pertanto, di mettere in evidenza, in una prospettiva di diritto costituzionale, gli elementi di innovazione della legge in questione e, al tempo stesso, alcuni perduranti profili di criticità.

The article moves from the recent approval of Law n. 145/2016, entitled Provisions on the Italian Participation in International Missions, with which our country has introduced a stable legal framework regarding the issue of the Italian military interventions abroad. In particular, the article focuses on the scope of the law, as well as the procedure for the approval of the international missions, procedure which sees the involvement of the Government, of the President of the Republic and, above all, of the Parliament. The analysis allows, therefore, to highlight in a constitutional law perspective the innovative elements of such law and, at the same time, some ongoing critical aspects.