L’articolo descrive la disciplina normativa della procedura per squilibri macroeconomici, introdotta dai regolamenti europei n. 1176/2011 e n. 1174/2011, con la finalità di rafforzare la governance economica dell’UE onde garantirne una maggiore stabilità macroeconomica e, al contempo, una più stretta sorveglianza degli Stati membri. Tale procedura sembra quindi strutturata in modo da tenere in debita considerazione l’esigenza – avvertita per la prima volta da parte delle istituzioni dell’Unione – di prevenire i crescenti squilibri macroeconomici, i differenziali inflazionistici e le divergenti competitività di prezzo all’interno dell’eurozona, divenute decisamente più rilevanti dopo l’introduzione della moneta unica. Dalla prospettiva del diritto costituzionale, il presente contributo mira ad analizzare le implicazioni di una più stretta sorveglianza macroeconomica europea sulla sovranità nazionale nell’ambito delle politiche economiche e sociali e sul principio democratico, anche in ottica comparata. Oggetto di approfondita trattazione è altresì la compatibilità dei predetti regolamenti europei rispetto ai Trattati e, in particolare, agli articoli 121 TFUE e 10 TUE. In conclusione, ci si sofferma sugli strumenti sanzionatori previsti dal regolamento n. 1174/2011, secondo cui il Consiglio, su proposta della Commissione, può irrogare sanzioni agli Stati membri che ne violano la normativa. A tale riguardo, la Procedura si può definire come un vero e proprio mezzo di coercizione giuridica oppure si risolve, de facto, in un mero strumento di pressione politica nelle mani delle istituzioni europee?

 

The present article deals with the macroeconomic imbalance procedure as enacted by the EU regulations n. 1176/2011 and n. 1174/2011 with the aim of strengthening the EU economic governance in order to support macroeconomic stability and of enhancing a stricter surveillance among EU member States. This procedure seems to take in consideration, for the first time, the need to prevent the growing current account imbalances, inflation differentials and divergent price competitiveness in the EMU, which have become more relevant after the introduction of the common currency. From a constitutional law perspective, this paper aims at analysing the implication of a stricter EU macroeconomic surveillance on the national sovereignty related to the economic and social politics and on the democratic principle, even in a comparative view. Moreover, the consistency of the above mentioned European regulations with some provisions of the Treaties – in particular the reference is to the articles 121 TFEU and 10 TEU – is subject to a deep analysis.  Is the MIP by means of which fines can be imposed on the breaching States by Council, following a Commission proposal, a real legal mean of coercion or, de facto, it’s more similar to an instrument of political pressure enforceable by the European institutions?