SOMMARIO: 1. Genitorialità in carcere: un nervo ancora scoperto del nostro ordinamento. – 2.. Le nuove previsioni sulle visite ai minori infermi – 3. Le misure "alternative" al carcere. – I "nuovi" Istituti a custodia attenuata per detenute madri. – 4. I "nuovi" Istituti a custodia attenuata per detenute madri. – 5. "Mai più bambini in carcere": un obiettivo ancora lontano

 

1. Genitorialità in carcere: un nervo ancora scoperto del nostro ordinamento

Con l'approvazione del decreto del Ministro della Giustizia dello scorso 26 luglio, è stato finalmente compiuto il primo passo per una piena attuazione della legge n. 62 del 2011, che ha introdotto alcune significative novità in materia di relazioni tra genitori detenuti e figli minori. Il decreto ministeriale definisce le caratteristiche tipologiche delle "case famiglia protette", nuove strutture residenziali che, nel disegno della legge, sono destinate ad accogliere madri e padri, detenuti o sottoposti a misure cautelari, insieme ai loro figli piccoli, nei casi in cui non sia possibile ricorrere alla propria abitazione o ad altre strutture di assistenza.  L'intervento ministeriale, che pure si è realizzato con molto ritardo rispetto al termine previsto dalla legge, costituisce un passaggio significativo, perché la realizzazione di queste strutture rappresenta, come si legge nel decreto stesso, "uno snodo fondamentale" per la piena applicazione della legge .