Il lavoro si propone di approfondire il tema del diritto all’abitazione all’interno dell’attuale contesto economico-istituzionale. In tal senso intende evidenziare il carattere debole ma nello stesso tempo fondamentale di tale diritto nel sistema costituzionale delle tutele sociali, in una prospettiva prima storico-costituzionale, poi legislativa, infine giurisprudenziale. Si vuole, così, proporre un confronto fra questa dimensione costituzionale del diritto all’abitazione e due recenti sentenze della Corte Costituzionale, la n. 38 e la n. 131 del 2016. Dalle pronunce sembra emergere una tutela solo incidentale del diritto: quest’ultimo, nella sopravvenuta condizionalità dello Stato sociale, rischia di non essere più interpretato solamente come debole, ma di essere anche rimesso alla totale discrezionalità del legislatore in base alla disponibilità finanziaria, lasciando aperte delle incognite sulla sua effettiva garanzia.

 

The paper aims to deepen the issue of the right to housing within the current socioeconomic context. In this regard it intends to point out the weak but at the same time fundamental character of this right in the constitutional system of social protections, in a perspective firstly historical-constitutional, then legislative, finally jurisprudential. It will propose, thus, a comparison between this constitutional dimension of the right to housing and two recent judgments of the Constitutional Court, the no. 38 and the no. 131 of 2016. Out of the decisions it seems to emerge only an incidental protection of the right, which, in the welfare State conditionality that as occurred, risk not only being interpreted as weak, but also entrusted to the discretion of the legislator, on the basis of the economic availability. This reading could present some unknowns about the effective guarantee of the right.