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ELEZIONE DIRETTA DEL CAPO DELLO STATO E RISPETTO DELLA SOVRANITÀ POPOLARE

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1. Il semipresidenzialismo e i timori di un rafforzamento eccessivo dei poteri del Capo dello Stato. – 2. L’esigenza di garantire il rispetto della volontà popolare. – 3. L’intermediazione, tra la volont&` popolare e il Governo, dei partiti politici. – 4. Partitocrazia e gestione oligarchica del potere. – 5. La necessità di ridimensionare il ruolo del Parlamento. – 6. L’attuale vuoto di potere creato dalla partitocrazia, e il conseguente rafforzamento del ruolo del Capo dello Stato. – 7. L’elezione diretta del Capo dello Stato come garanzia del rispetto della volontà popolare.


1. Il semipresidenzialismo e i timori di un rafforzamento eccessivo dei poteri del Capo dello Stato
La nostra Costituzione prevede una forma di governo basata sulla fiducia parlamentare; ma tale assetto istituzionale dei poteri da tempo ha rivelato tutte le sue carenze, ed evidenziato la necessità di opportune riforme. La riforma che più di ogni altra viene auspicata è quella basata sul semipresidenzialismo di tipo francese.
All’introduzione di tale riforma è stata però sempre di ostacolo l’idea che questa avesse carattere autoritario, in quanto traducentesi in un rafforzamento dei poteri presidenziali, e che come tale dovesse essere esclusa dal nostro ordinamento, che dovrebbe invece garantire la democrazia al suo massimo livello. Il semipresidenzialismo è stato sempre considerato come un’innovazione che avrebbe avuto come unico scopo quello di creare poteri forti, al punto di essere ritenuto, da molti, pregiudizievole per la stessa vita democratica della Nazione.
Il ritenere ogni forma di governo diversa da quella basata sulla fiducia parlamentare come – almeno potenzialmente – autoritaria, è stata l’impostazione che in sede di Assemblea Costituente ha portato all’attuale assetto istituzionale dei poteri, e che a distanza di tanti anni è sempre risultata prevalente, riuscendo a bloccare ogni tentativo di riforma. Subito dopo la guerra, la preoccupazione maggiore era quella che si tornasse ad un governo autoritario, con gli inconvenienti che si erano manifestati nel precedente regime. Tutto pertanto avrebbe dovuto essere incentrato sul ruolo del Parlamento, come organo rappresentativo della sovranità popolare. E allo stesso Parlamento sarebbe spettato legittimare l’attività di ogni nuovo Esecutivo.

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Codice ISSN 2039-8298 (Online). La Rivista dell'Associazione Italiana dei Costituzionalisti è inoltre registrata presso il Tribunale di Roma - n.339 del 05.08.2010.
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