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Contenimento della spesa e autonomia degli enti locali: alcune osservazioni sui ricorsi di legittimità costituzionale in via principale, promossi nel I trimestre 2010

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Si colloca nella media del 2009 il numero di ricorsi in via principale pervenuti alla Corte costituzionale nel I trimestre del 2010. A fronte dei 110 atti di pro movimento registrati in totale l’anno scorso, al 31 marzo di quest’anno si sono avuti 32 ricorsi, quotapiù o meno corrispondente ad 1/4 dei ricorsi del 2009 e dunque simmetrica all’arco temporale di riferimento (3 mesi su 12).

Il dato è in linea anche con l’andamento registrabile a partire dal 2003, primo anno dell’impennata del contenzioso Stato-Regioni sulla portata delle rispettive competenze legislative: con l’eccezione del 2007, quando si sono contate soltanto 52 impugnazioni in via principale, dal 2003 al 2009 il numero ditali ricorsi si è sempre attestato intorno a quota 100 ogni anno, con il minino dei 98 ricorsi del 2003 e il massimo dei 116 del 2004.Passano gli anni dunque ma, a quanto pare, non diminuiscono le questioni dilegittimità costituzionale su leggi statali e regionali ritenute lesive delle competenze dei rimettenti, competenze novellate ormai quasi un decennio fa ma non ancora sufficientemente definitesi.

Dati alla mano, a mantenere stazionario il livello del contenzioso, nonostante il susseguirsi della giurisprudenza costituzionale (che dovrebbe chiarire le questioni e dunque diminuirne progressivamente il numero), contribuisce quella legislazione stata letesa a ridurre la partecipazione pubblica, a qualsiasi livello di governo, nella gestione deiservizi e, più in generale, finalizzata ad incidere in riduzione sulla spesa pubblica: condirette conseguenze sui trasferimenti e dunque, inevitabilmente, sulle competenze di Regioni,Province e Comuni.

I dati indicano che il contenzioso su tali temi determina il 31,25%del totale dei ricorsi in via principale presentati nel I trimestre 2010 (10 ricorsi su 32); ma   se, più correttamente, si considerano le sole impugnative regionali (14 su 32) la quota dei  ricorsi contro la citata legislazione statale sale a quota 71,42%. 

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L'Associazione Italiana dei Costituzionalisti è iscritta al Registro degli Operatori della Comunicazione a far data dal 09.10.2013 con n. 23897.
Codice ISSN 2039-8298 (Online). La Rivista dell'Associazione Italiana dei Costituzionalisti è inoltre registrata presso il Tribunale di Roma - n.339 del 05.08.2010.
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