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IL CUMULO DEI PRINCIPI SUL CUMULO DEI MANDATI

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Premessa.
Con una serie di pronunce adottate nel corso dell’anno 2011, la Corte costituzionale è più volte intervenuta in materia di disciplina dei casi di incompatibilità degli eletti regionali, senza peraltro omettere – nello stesso periodo - di pronunciarsi anche con riguardo al rapporto tra mandati elettivi nazionali e locali .
In particolare, con le decisioni nn. 294 e 310 (oggetto di queste prime riflessioni), il Giudice delle leggi ha censurato la normativa di due Regioni - rispettivamente una speciale (la Sicilia) ed una ordinaria (la Calabria) - tesa a perseguire il comune obiettivo di rendere compatibile la contemporanea assunzione di uffici elettivi regionali e locali, sia provinciali che comunali .
Il quadro normativo nel quale si sono inserite le discipline legislative regionali di Sicilia e Calabria è caratterizzato dal fatto che il regime dell’incompatibilità regionale attiene ad una materia che per le Regioni speciali, come la Sicilia, è disciplina nei rispettivi statuti come competenza legislativa primaria , mentre per quelle ordinarie, è oggetto di legislazione concorrente ex art. 122 della Costituzione.
Nello specifico, lo Statuto isolano prevede che “l’ufficio di Deputato regionale è incompatibile con quello di membro di una delle Camere, di un Consiglio regionale ovvero del Parlamento europeo” (art. 3, comma 7) e rinvia al legislatore regionale per stabilire “in armonia con la Costituzione ed i principi dell’ordinamento giuridico della Repubblica e con l’osservanza di quanto stabilito dal presente Statuto, […] le modalità di elezione del Presidente della Regione, di nomina e di revoca degli Assessori, le eventuali incompatibilità con l’ufficio di deputato regionale e con la titolarità di altre cariche o uffici, nonché i rapporti tra l’Assemblea regionale, il Governo regionale e il Presidente della Regione” (art. 9, comma 3).
Per quanto riguarda le Regioni ordinarie, ai sensi dell’art. 122 Cost. – a partire dall’entrata in vigore della legge costituzionale n. 1 del 1999 – “il sistema di elezione e i casi di ineleggibilità e di incompatibilità del Presidente e degli altri componenti della Giunta regionale nonché dei consiglieri regionali sono disciplinati con legge della Regione nei limiti dei princìpi fondamentali stabiliti con legge della Repubblica”.
 

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