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SCOZIA: DEVOLUTION, QUASI-FEDERALISMO, INDIPENDENZA?

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Geneticamente predisposta fin dall’Unione anglo-scozzese del 1707, attuata dopo alterne vicende con lo Scotland Act 1998 e tuttora in rapida espansione fino alla soglia di quella formula di “Devolution Max” che ne accentuerebbe l’impatto sull’intero sistema di governo del Regno Unito con l’instaurazione di un assetto pseudo-federale, la devolution scozzese ha contribuito in misura determinante alla definizione nel nord della Gran Bretagna di un ordinamento substatale che si articola attraverso i tre fondamentali poteri pubblici. Sotto l’egida di un forte partito nazionalista attualmente al governo, questa peculiare formula di autogoverno gode di profondi collegamenti con le diverse componenti della società civile e ha sensibilmente ridimensionato quella condizione di deficit partecipativo che è il cruccio dei governanti britannici. L’ultimo atto di tale vasto processo di trasferimento di funzioni costituzionali e di revival identitario, che i nazionalisti ravvisano nell’indipendenza dal Regno Unito, formerà l’oggetto di un referendum autodeterminativo di prossima indizione (autunno 2014), con ciò trovando conferma le profezie di tutti quegli allarmati osservatori che nella seconda metà del secolo scorso avevano intravisto nel devoluzionismo il più potente fattore di disgregazione dello Stato unitario britannico e, insieme all’adesione all’Europa comunitaria, di distruzione della classica sovranità del Parlamento. L’articolo analizza tali passaggi, ipotizzando che la vasta mobilitazione dell’opinione pubblica scozzese e britannica sul tema del nesso devolution-indipendenza comporterà comunque, come già si osserva da tempo, il superamento della tradizionale flessibilità della Constitution di matrice inglese. 


The “Devolution max” is the last border across wich only the transition toward a federal system or even independence is left to Scotland. Omce enacted by the Scotland Act 1998, devolution envisaged a sub-statal system of government where the three classic powers – the legislative, the executive and the judiciary – were given a peculiar cohesion whose historical matrix can be found looking back to the ancient pre-unitary independence of the Scottish nation, and its modern shape is largely influenced by a sharp identity. The focus of any devolutionist’s political and constitutional mind is the quest for independence, and devolution has been interpreted by the leading nationalist party, the SNP that won a majority in the Scottish Parliament and is the ruler of the country across the Border, as a step toward the separation from Britain. A referendum is scheduled in Autum 2014 to allow the Scots to vote for their independence and, according to the views of the contributors to the long-standing “break-up of Britain” doctrine, will be likely to lead to the disruption of the United Kingdom, or at least the decline of the traditional flexibility of the British constitutional system.
 

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