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L’AFFARE GUTTENBERG, OVVERO: ANDERE LÄNDER, ANDERE SITTEN

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SOMMARIO: 1. Guttenberg e la stampa: una “relazione pericolosa”. – 2. Gli imbarazzi della politica, le cautele
della comunità scientifica. – 3. L’opinione pubblica insorge sulla Rete, e la politica corregge il tiro. – 4.
E Guttenberg torna a scrivere… - 5. La sorprendente parabola del barone prestato alla politica. – 6.
Considerazioni conclusive.
1. Guttenberg e la stampa: una “relazione pericolosa”.
La vicenda ha inizio il 16 febbraio 2011, quando il quotidiano tedesco “Su?ddeutsche Zeitung” riporta in
un articolo1 la denuncia di Andreas Fischer-Lescano, ordinario di diritto costituzionale nell’università di
Brema, secondo il quale la tesi di dottorato di Karl-Theodor von Guttenberg, politico emergente della
Christlich-Soziale Union ed attualmente Ministro della Difesa nel Governo federale guidato da Angela
Merkel, ricalcherebbe in numerosi passi brani tratti da opere di altri autori senza citarne la fonte, traendone
la conclusione che la dissertazione rappresenti un chiaro esempio di plagio.
L’articolo rivela come il Prof. Fischer-Lescano, incaricato di recensire il lavoro di Guttenberg per la
rivista giuridica “Kritische Justiz”, avesse inteso verificare - come di prassi in questi casi - l’originalità del
testo sottoposto alla sua valutazione: da confronti casuali condotti attraverso la Rete era emersa la perfetta
corrispondenza tra interi paragrafi della dissertazione da recensire e brani di monografie, saggi ed articoli
altrui, spacciati tuttavia come riflessioni di proprio pugno dall’autore della tesi. Prima ancora di pubblicare la
recensione, Fischer-Lescano si era consultato con il suo collega Felix Hanschmann dell’università di
Francoforte, ex assistente presso il Tribunale Costituzionale federale ed esperto di diritto d’autore, che
aveva confermato il sospetto di trovarsi di fronte ad un conclamato caso di plagio. A questo punto Fischer-
Lescano aveva avvertito gli organi di informazione della sua scoperta, che venne dettagliatamente illustrata
nella sua recensione, pubblicata alla fine di febbraio 20112.

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L'Associazione Italiana dei Costituzionalisti è iscritta al Registro degli Operatori della Comunicazione a far data dal 09.10.2013 con n. 23897.
Codice ISSN 2039-8298 (Online). La Rivista dell'Associazione Italiana dei Costituzionalisti è inoltre registrata presso il Tribunale di Roma - n.339 del 05.08.2010.
Rivista trimestrale inclusa nella classe A delle Riviste scientifiche dell'Area 12 - Scienze giuridiche
Direttore Responsabile della Rivista AIC: Prof. Gaetano Silvestri
Direttori della Rivista AIC: Prof. Felice Giuffrè - Prof.ssa Elisabetta Lamarque - Prof. Alberto Lucarelli - Prof. Giovanni Tarli Barbieri


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