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Il presidente del governo

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Nella tradizione costituzionale italiana, dallo Statuto albertino alla Costituzione repubblicana, la posizione formale del presidente del Consiglio è stata riassunta e caratterizzata dall'attribuzione del potere di "indirizzo politico". La Carta del 1948 ha anzi accentuato la forza vitale di questo potere con la specificazione legittimante della "promozione" dell'attività dei ministri. Deriva da tale configurazione giuridica la preminenza concettuale del presidente del Consiglio e, nella prassi, la sua virtuale identificazione con quella dell'istituzione governo, nell'arco temporale della sua esistenza. Questa posizione del presidente del Consiglio non risulta però garantita da una specifica base costituzionale di autonoma legittimazione idonea a sottrarlo alle "degenerazioni del parlamentarismo" e alle strettoie invalidanti delle "coalizioni di governo". Rimane dunque - più che un problema di riforma - la necessità di colmare un vuoto costituzionale, individuato fin dalle origini. Dai lavori della Costituente, così come dalla lunghissima ricerca successiva, emerge infatti la precisa e condivisa consapevolezza che la soluzione della precarietà dei governi (e del governare) in Italia è inscindibile da una condizione costituzionale di stabilità garantita al ruolo del presidente del Consiglio.

 

 

In the framework of the Italian constitutional tradition, from the Albertine Statute to the Republican Constitution, the formal position of the President of the Council of Ministers can be seen as distilled and featured by the conferral of the power of “indirizzo politico” (i.e. the power to give political directions). The Constitution of 1948 has rather enhanced the vital force of such a power through the specification, in an enabling clause, of the President of the Council of Ministers’ promotion of the Ministers’ activity. From this legal configuration follow the conceptual preeminence of the President of the Council and, in the practice, her virtual identification with the Government itself, during its terms of office. However, such a position of the President of the Council of Ministers is not guaranteed by an ad hoc and autonomous constitutional basis, able to avoid the President being affected by the “degenerations of assemblearism” and by the straightjacket of the “governmental coalitions”. More than promoting a reform, the real issue is to fill the constitutional void, detected since the origins of the Republic Constitution. Since the debates within the Constituent Assembly, as well as within the long-standing research and elaboration on the topic, it has emerged the clear and shared understanding that the solution to the instability of the Italian governments (and of the ability to govern the country) is strongly intertwined to a constitutional condition of stability to be ensured to the office of the President of the Council of Ministers.

 

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Codice ISSN 2039-8298 (Online). La Rivista dell'Associazione Italiana dei Costituzionalisti è inoltre registrata presso il Tribunale di Roma - n.339 del 05.08.2010.
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