Il c.d. doppio binario penitenziario ha il suo perno in una presunzione assoluta di pericolosità: scatta, infatti, in caso di mancata collaborazione con la giustizia (ex art.4-bis, comma 1 e art. 58-ter, ord. penit.). Revocando la natura assoluta di tale presunzione (sent. n. 253/2019) e addirittura espellendola dall’ordinamento penitenziario minorile (sent. n. 263/2019), la Corte costituzionale mette in discussione l’architrave di tale congegno legislativo. Accade oggi per il solo beneficio penitenziario del permesso-premio. Accadrà domani per tutte le altre misure alternative alla detenzione, sulla base della medesima ratio decidendi espressa dalle due sentenze in esame. È la ragnatela dell’intero regime ostativo che, alla fine, ne uscirà disfatta, ripristinando così un habeas corpus penitenziario, indipendentemente dalla collaborazione o meno del detenuto con la giustizia, e dalla natura temporanea o perpetua della sua pena.
Judgments No 253/2019 and No 263/2019 of the Italian Constitutional Court concern, respectively, the penitentiary regime for adults and minors. Both establish the illegality of the rule (Article 4-bis, paragraph 1) that prevented the granting of sentences other than imprisonment when prisoners did not cooperate with justice.