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L’INIZIATIVA DELL' AGCOM SUL DIRITTO D’AUTORE NELLE RETI DI COMUNICAZIONE ELETTRONICA

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1. La ricostruzione del quadro normativo

Nell’allegato B della Delibera n. 668/10/CONS del 17 dicembre 2010 , l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCom) ha presentato i lineamenti del provvedimento concernente l’esercizio delle proprie competenze nell’attività di tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica , sottoponendo il documento a consultazione pubblica . Emerge, sin dal titolo e dalle prime battute del documento , la preoccupazione di delineare il perimetro delle proprie competenze in materia di diritto d’autore, anche al fine di fugare qualsiasi dubbio circa l’ampiezza dei poteri ad essa attribuiti dall’ordinamento. Ciò, ben sapendo che la delicatezza e il particolare rilievo delle situazioni giuridiche coinvolte meriterebbero - comunque - “una revisione complessiva delle norme sul diritto d’autore”, la cui opportunità è segnalata (in questo documento) al Governo e al Parlamento dalla stessa AGCom, che rileva l’inadeguatezza della vigente normativa allo sviluppo tecnologico e giuridico del settore .
Il primo riferimento di tale quadro normativo è all’art. 182 bis della legge n. 633 del 1941 - ossia alla legge sul diritto d’autore - introdotto nell’art. 11 della legge n. 248 del 2000. L’attribuzione all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni di un compito di prevenzione e accertamento delle violazioni alla normativa sul diritto d’autore (in coordinamento con la SIAE “nell’ambito delle rispettive competenze previste dalla legge”) rappresenta - per l’Autorità - la prima conferma della propria competenza in tale ambito, e particolarmente in quello del diritto d’autore veicolato sulle reti di comunicazione elettronica. Infatti, da una lettura dell’art. 182 bis nella direzione di un rafforzamento di competenze già rinvenibili nella legge istitutiva del 1997 , e dall’attribuzione all’Autorità di funzioni di tutela del diritto d’autore nelle sole materie che già rientrano nelle proprie competenze istituzionali, è possibile desumere non già un’arbitraria espansione di poteri, bensì un’evoluzione rafforzativa di un ruolo già affidato all’AGCom, adesso però nell’ottica di una collaborazione istituzionale tra apparati amministrativi (appunto, l’Autorità e la SIAE) . Anche perché l’assegnazione di un ruolo primario di vigilanza e tutela in capo alla SIAE mal si concilierebbe con la natura di questa, espressamente definita nella legge n. 59 del 1997 (cd. Bassanini) come un ente pubblico su base associativa , il quale esercita un’attività di intermediazione e amministrazione di specifici interessi dei titolari dei diritti d’autore, dal carattere prevalentemente economico esercitato con scopo di lucro .
 

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L'Associazione Italiana dei Costituzionalisti è iscritta al Registro degli Operatori della Comunicazione a far data dal 09.10.2013 con n. 23897.
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