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Interruzione di trattamenti di sostegno vitale e volontà del paziente incapace nella recente giurisprudenza tedesca: nuovi equilibri di una relazione problematica.

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SOMMARIO: 1. Il caso. 2. La pregressa giurisprudenza tedesca in materia di passive Sterbehilfe. 3. I recenti orientamenti giurisprudenziali alla luce della modifica dell’art. 1901 BGB: elementi di continuità e di novità. 4. I delicati equilibrismi della Corte e la persistenza di nodi problematici.

 

1. Il caso
In sede di prima applicazione della complessa normativa che nel Settembre del 2009 ha modificato l’art. 1901 del Bürgerliches Gesetzbuch (BGB), introducendo l’istituto del Patientenverfügung (disposizioni del paziente), nonché norme procedurali volte ad accertare ed esprimere, attraverso la figura dell’amministratore di sostegno (Betreuer), la volontà di un soggetto incapace rispetto ad un determinato trattamento sanitario, la Camera penale del Bundesgerichtshof (BGHSt) è stata chiamata a decidere su un ricorso riguardante un caso di Sterbehilfe (eutanasia), e lo ha fatto, il 25 Giugno scorso, da un lato consolidando la precedente giurisprudenza sul tema, nella direzione di un rafforzamento del significato del consenso – espresso o presunto - del paziente a trattamenti sanitari (quindi del “Recht auf selbstbestimmtes Sterben”) e dall’altro introducendo nuovi parametri, non più legati alla mera natura commissiva od omissiva dell’azione che provoca l’interruzione del trattamento, ai fini della delimitazione del confine tra eutanasia passiva (ammessa) e attiva (proibita) al metro dell’ordinamento tedesco.

Sembra utile, prima di affrontare il percorso argomentativo della decisione e i profili giuridici da essa implicati, ai quali in questa sede si intende solo accennare in via ricostruttiva, partire dalla descrizione del caso sottoposto ai giudici dell’alta Corte.

Esso è stato originato dal ricorso promosso da un avvocato, condannato in primo grado per tentato omicidio, avendo consigliato la sua assistita, figlia e amministratrice di sostegno di una donna in coma dal 2002, di tagliare il sondino che forniva a quest’ultima alimentazione e idratazione, al fine di assecondare la volontà espressa in tal senso dalla paziente stessa prima di trovarsi nella condizione di incapacità.

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Codice ISSN 2039-8298 (Online). La Rivista dell'Associazione Italiana dei Costituzionalisti è inoltre registrata presso il Tribunale di Roma - n.339 del 05.08.2010.
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