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Tra marcia Radetzky e “cupio dissolvi”: il dilemma dell’Europa

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L’Unione europea insiste su una delle aree del mondo in cui si registra la più alta qualità di vita. Tra le cause di questa situazione figurano: il modello dello “Stato costituzionale”, un periodo di pace tra gli Stati che la compongono che dura ininterrottamente dalla fine della seconda guerra mondiale, la “massa critica” che le consente di affrontare, meglio degli Stati, le maggiori sfide del mondo contemporaneo (la sfida ambientale quella digitale), un formidabile apparato di tutele a favore di cittadini europei, privo di eguali al mondo. Ciò contribuisce alla “europeizzazione” dei suoi cittadini, sempre meno disposti al “ritorno al passato”, con riesumazione delle frontiere interne e delle divise nazionale.
Questo non significa che tutto vada per il meglio. L’Unione europea, infatti, da un lato, è indebolita dalla forza paralizzante del principio dell’unanimità in ambiti cruciali, d’altro lato, deve fronteggiare alcune minacce che provengono dall’esterno. 
La prima minaccia è costituita dall’assetto costituzionale degli Stati membri, alcuni dei quali, abbandonando la democrazia liberale, mettono seriamente in crisi la coesione dell’Unione.
L’altra minaccia deriva da un quadro geopolitico popolato da entità “imperiali” che intendono spartirsi il mondo, le quali, ovviamente, non hanno alcun interesse al rafforzamento dell’Europa. 
In questo contesto si inserisce la portata destabilizzante delle ultime elezioni presidenziali statunitensi. Le quali, tra l’altro, hanno evidenziato la sempre minore disponibilità degli USA a finanziare e supportare la sicurezza dell’Europa.
L’elemento che fa da sfondo alle dinamiche in corso è un conflitto di ordine ideologico. La contrapposizione sempre più marcata tra le autocrazie e le democrazie illiberali, da un lato, e le democrazie liberali, dall’altro, evidenzia, infatti, la tensione tra due inconciliabili visioni del mondo e mette in discussione la sopravvivenza dello Stato costituzionale di stampo europeo e dei valori che ne sono alla base.
Per queste ragioni all’Europa si pone un dilemma ineludibile: o difendere la propria identità costituzionale o arrendersi alle forze che ne mettono in pericolo la sopravvivenza. 

Parole chiave: Rete di protezione dei cittadini UE – Principio dell’unanimità – Democrazie illiberali – Presidenza Trump – Interpretazione evolutiva dei trattati – Federalismo “pragmatico”

 

Between the Radetzky March and “cupio dissolve”: Europe’s dilemma

The European Union occupies one of the world's regions with the highest quality of life. The causes of this situation include: the "constitutional state" model; a period of uninterrupted peace among its member states since the end of the Second World War; the "critical mass" that allows it to address the major challenges of the contemporary world (the environmental and digital challenges) better than individual States; and a formidable system of protections for European citizens, unparalleled anywhere in the world. This contributes to the "Europeanization" of its citizens, who are increasingly unwilling to "return to the past," with the resurrection of internal borders and national currencies.
This does not mean that everything is going smoothly. The European Union, on the one hand, is weakened by the paralyzing force of the principle of unanimity in crucial areas; on the other, must face threats from outside.
The first threat is posed by the constitutional structure of the member states, some of which, by abandoning liberal democracy, are seriously undermining the cohesion of the Union.
The other threat stems from a geopolitical framework populated by "imperial" entities intent on dividing up the world, which, obviously, have no interest in strengthening Europe.
The destabilizing impact of the recent US presidential elections fits into this context. These elections, among other things, highlighted the US's diminishing willingness to finance and support Europe's security.
The underlying factor behind the ongoing dynamics is an ideological conflict. The increasingly marked opposition between autocracies and illiberal democracies, on the one hand, and liberal democracies, on the other, highlights the tension between two opposing worldviews and calls into question the survival of the European-style constitutional state and the values ​​that underpin it.
For these reasons, Europe faces an inescapable dilemma: either defend its constitutional identity or surrender to the forces that threaten its survival. 

Keywords: EU Citizens’ Safety Net – Unanimity Principle – Illiberal Democracies – Trump Presidency – Evolutionary Interpretation of Treaties – “Pragmatic” Federalism

 

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