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IL VALORE NORMATIVO DELL’ATTIVITA’ INTERPRETATIVO-APPLICATIVA DEL GIUDICE NELLO STATO (INTER)COSTITUZIONALE DI DIRITTO

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Nelle democrazie costituzionali moderne, caratterizzate da sistemi costituzionali pluralistici posti a garanzia dei diritti fattisi ormai policentrici, l’attività interpretativo/applicativa del giudice (tanto costituzionale quanto comune) diretta alla risoluzione di un caso concreto, non appare più ormai essere un’attività ermeneutica lineare, volta cioè esclusivamente alla pedissequa e meccanica attuazione di quanto astrattamente prestabilito da un’onnipotente e para-divina volontà legislativa. La necessaria attività di conformazione delle disposizioni legislative a valori e principi materialmente costituzionali, sembra infatti aver notevolmente inciso non soltanto sulla dogmatica e antistorica concezione del giudice “bouche de la loi” ma, soprattutto, sugli stessi rapporti che effettivamente intercorrono tra legis-latio e iuris-dictio in uno Stato dai connotati sempre più inter-costituzionali.
Nelle pagine che seguono, in una prospettiva teorico-generale, saranno dunque esposte alcune preliminari riflessioni sugli effetti e sulle principali conseguenze ordinamentali che sembrano determinarsi nel momento pratico della fase interpretativo/applicativa del diritto. Effetti e possibili conseguenze che inevitabilmente, come si cercherà di dimostrare, non possono a loro volta non riverberarsi sulla tradizionale concezione della “positività” del diritto.

 

In modern constitutional democracies, characterized by pluralistic constitutional systems used to guarantee those rights that have now become polycentric, the interpretative/application task performed by the judge (constitutional as well as ordinary, as distinguished in the Italian legislative system) and directed at the resolution of a particular case, no longer appears to be a linear hermeneutic activity aimed exclusively at the slavish and mechanical implementation of what has been theoretically predetermined by an almighty and para-divine legislative will. The necessary activity aimed at adapting laws to materially constitutional values and principles seems to have greatly impacted not only the dogmatic and ahistorical conception of the “bouche de la loi” judge but, above all, the same relationships that actually exist between legis-latio and juris-dictio in a State with increasingly inter-constitutional implications.
In the following pages, in a general theoretical perspective, some preliminary reflections on the effects and main legislative consequences stemming from the practical phase of the interpretative/application process will be presented. As I shall demonstrate, such effects and possible consequences inevitably cannot avoid influencing in turn the traditional concept of "positivity" of law.

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Codice ISSN 2039-8298 (Online). La Rivista dell'Associazione Italiana dei Costituzionalisti è inoltre registrata presso il Tribunale di Roma - n.339 del 05.08.2010.
Rivista trimestrale inclusa nella classe A delle Riviste scientifiche dell'Area 12 - Scienze giuridiche
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