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LA GIUSTIZIA ITALIANA TRA “PROCESSO BREVE” E “PROCESSO LUNGO”

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SOMMARIO: 1. Il problema della durata del processo penale in due clamorosi casi di trasformismo legislativo nella XVI le-gislatura. - 2. L’estinzione del processo per violazione dei termini di ragionevole durata: dalla presentazione del disegno di legge Gasparri all’approvazione del c.d. “processo breve” da parte del Senato. - 3. La trasformazione del “processo breve” in “prescrizione breve”: la nuova disciplina votata dalla Camera dei deputati. - 4. La meta-morfosi parlamentare di un disegno di legge: il caso del cosiddetto “processo lungo”. - 5. Conclusioni.

 

1. Il problema della durata del processo penale in due clamorosi casi di trasformismo legislativo nel-la XVI legislatura

Uno dei maggiori problemi che affliggono oggi la giustizia in Italia è rappresentato dall’eccessiva dura-ta dei processi. Le attuali condizioni degli uffici giudiziari e del sistema giustizia nel complesso, unitamente ad una mancata riforma organica della normativa sostanziale e processuale, impediscono di fatto di assicu-rare la conclusione in tempi ragionevoli dei processi in sede civile e penale. Il principio della ragionevole du-rata del processo sancito dall’articolo 111 della Costituzione italiana e dall’articolo 6 della Convenzione eu-ropea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali appare sistematicamente violato a causa dell’inefficienza del sistema giudiziario . In materia penale l’inflazione legislativa e la moltiplicazione delle fattispecie di reato, alla quale abbiamo assistito negli ultimi decenni, sono stati i fattori principali dell’attuale condizione d’inadeguatezza degli uffici giudiziari.
Nel corso della legislatura il problema della irragionevole durata del processo penale è stato oggetto di numerose proposte di legge . Nel marzo del 2009, l’allora Ministro della Giustizia Angelino Alfano ha presen-tato un progetto di riforma del processo penale, che conteneva anche norme finalizzate a ridurre la durata dei procedimenti, nonché riguardanti l’equa riparazione in caso di violazione del termine ragionevole del pro-cesso . I rimedi proposti in tali disegni di legge per affrontare il problema della lentezza della giustizia penale consistono in misure volte ad accelerare lo svolgimento dei processi, in interventi specifici che agiscono sulle forme e i tempi del procedimento penale e comportano una riduzione dei tempi processuali effettivi, in stru-menti - come la depenalizzazione dei reati minori - di deflazione del carico di lavoro degli uffici inquirenti e giudicanti, nel riordino e nella razionalizzazione degli ambiti territoriali degli uffici giudiziari al fine di ottenere una ricaduta positiva in termini di efficienza del sistema
 

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Direttore Responsabile della Rivista AIC: Prof. Gaetano Silvestri
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