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Algoritmi, intelligenza artificiale e formazione della volontà pubblica: la decisione amministrativa e quella giudiziaria

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Il saggio intende proporre una riflessione intorno al ricorso a dispositivi “intelligenti” quali strumenti per formare la volontà pubblica e dunque per stabilire il contenuto decisorio degli atti con cui è portato a compimento il processo decisionale dell’autorità pubblica ed in specie di quella amministrativa e di quella giurisdizionale.

Muovendo dalla nozione di algoritmo, di intelligenza artificiale e di procedura computazionale, il tema oggetto di indagine è inquadrato nel contesto normativo di riferimento derivante in particolare dal regolamento (UE) 2016/679, dal quale sono tratte le coordinate principali per analizzare i diversi “momenti” della sequenza algoritmica: i dati e le categorie di dati, il trattamento automatizzato dei dati, la decisione automatizzata assunta sulla base di un trattamento automatizzato dei dati.

Benché il dato normativo suggerisca di volgere uno sguardo quantomeno critico all’asserita funzionalizzazione della macchina all’uomo anche in considerazione del mancato inserimento tra i principi ispiratori della disciplina di quello di non discriminazione, l’avanzamento nell’utilizzo degli strumenti informatici in argomento pare invero inarrestabile e non soltanto nel rapporto tra privati ma, più problematicamente, in quello tra potere pubblico e consociati. La ricerca prosegue, dunque, con l’analisi dello stato dell’arte all’interno dell’ordinamento italiano dell’ingresso della procedura decisionale automatizzata nell’esercizio della funzione amministrativa e di quella giurisdizionale in relazione al quale si avanzano spunti di riflessione e rilievi critici.

 

 

The essay intends to propose a reflection on the use of “intelligent” devices as tools to form the public will and therefore to establish the contents of the acts with which the decision-making process is carried out by public authorities, especially the administrative and jurisdictional ones. Starting from the notion of algorithm, artificial intelligence and computational procedure, the topic is framed in the regulatory context deriving in particular from Regulation (EU) 2016/679, from which it is possible to draw the main coordinates to analyze the different “moments” of the algorithmic sequence: data and categories of data, automated data processing, automated decision taken on the basis of an automated data processing.

Although the examined legislation suggests looking critically at the declared functionalization of the machine to man, also considering the non-inclusion of the principle of non-discrimination within the guiding principles of the discipline, the progress in the use of IT devices seems unstoppable, not only in the relationships between private subjects but, more problematically, in the relationships between citizens and public powers.

The research continues, therefore, with the analysis of the current situation in the Italian legal system of the use of automated decision-making procedures in the exercise of the administrative and jurisdictional functions, in relation to which observations and critical remarks are advanced

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