rivista AIC pittogrammarivista AIC logo

ANCORA SULLE PROPOSTE DI RIFORMA DELLE NORME SULLA RESPONSABILITÀ CIVILE DEI MAGISTRATI

Visualizza

SOMMARIO: 1. Il primo tentativo di modifica della disciplina sulla responsabilità civile dei magistrati. – 2. L’approvazione, alla Camera dei deputati, dell’emendamento Pini alla legge comunitaria 2011. – 3. Le conseguenze politiche del voto della Camera dei deputati. – 4. La posizione dei magistrati: le reazioni dell’Anm e il parere del Csm. – 5. Le “trattative” tra le forze politiche per modificare l’emendamento Pini.

1. Il primo tentativo di modifica della disciplina sulla responsabilità civile dei magistrati

La legislazione sulla responsabilità civile dei magistrati è da decenni al centro della discussione politica-parlamentare, come dimostrano le iniziative referendarie e, soprattutto, il susseguirsi di progetti di riforma presentati in Parlamento, molti dei quali hanno avuto ad oggetto l’attuale disciplina contenuta nella legge n. 117 del 1988.
Solo nell’ultimo quadriennio, l’attività legislativa della maggioranza che sosteneva il IV Governo Berlusconi si è contraddistinta, tra l’altro, per la presentazione di molteplici proposte di riforma, rivelatrici, per il contenuto delle stesse – oltre che per i proclami dei proponenti –, di una decisa volontà di ridefinire il bilanciamento tra indipendenza e responsabilità degli appartenenti all’ordine giudiziario, ponendo maggiormente l’accento sulla seconda .
In particolare, nel febbraio 2011 l’Esecutivo presieduto dal premier Silvio Berlusconi aveva tentato – non senza suscitare critiche e polemiche – di inserire una modifica alle norme della legge n. 117 del 1988 nel disegno di legge governativo contenente disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti all’Italia dall’appartenenza all’Unione europea . Nell’iter volto all’approvazione della legge comunitaria 2010, infatti, era stata introdotta, attraverso un emendamento presentato dal deputato della Lega Nord Padania Gianluca Pini (relatore del progetto), una norma che contemplava un ampliamento della responsabilità civile dei magistrati, in dichiarata attuazione della sentenza della Corte di Giustizia Traghetti del Mediterraneo .  

NUMERO E ARGOMENTI:  
banner cacuccied
banner giappichelli
banner
banner
banner

L'Associazione Italiana dei Costituzionalisti è iscritta al Registro degli Operatori della Comunicazione a far data dal 09.10.2013 con n. 23897.
Codice ISSN 2039-8298 (Online). La Rivista dell'Associazione Italiana dei Costituzionalisti è inoltre registrata presso il Tribunale di Roma - n.339 del 05.08.2010.
Rivista trimestrale inclusa nella classe A delle Riviste scientifiche dell'Area 12 - Scienze giuridiche
Direttore Responsabile della Rivista AIC: Prof. Gaetano Silvestri
Direttori della Rivista AIC: Prof. Felice Giuffrè - Prof.ssa Elisabetta Lamarque - Prof. Alberto Lucarelli - Prof. Giovanni Tarli Barbieri


ilmiositojoomla.it