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La tutela del parlamentare espulso dal gruppo di appartenenza e la “suggestione” dell’autodichia

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L’Autore si occupa della tutela del parlamentare dissenziente espulso dal proprio gruppo prendendo le mosse dall’esame della recente pronunzia della Cassazione 6 marzo 2020 n. 6458 che ha escluso che sussista la giurisdizione del giudice ordinario per tali controversie in quanto attinenti all’organizzazione interna delle Camere. Allo stesso tempo, la Corte ha affermato che il Senato è libero di decidere secondo quali modalità attribuire tali controversie alla giurisdizione degli organi di autodichia. Il saggio riflette criticamente sull’orientamento inaugurato dalla Suprema Corte e sulle sue possibili implicazioni future. A tale scopo, in primo luogo si sofferma sulla natura giuridica dei gruppi parlamentari. L’Autore, sotto questo profilo, evidenzia come le riforme dei regolamenti parlamentari del 2012 e, da ultimo, la riforma del regolamento del Senato nel 2017, abbiano accentuato il carattere pubblicistico dei gruppi che possono annoverarsi tra gli organi interni delle Camere. In secondo luogo, vengono evidenziate le ragioni che dovrebbero escludere l’estensione dell’autodichia ai casi di espulsione del parlamentare dal proprio gruppo. Da ultimo, il saggio si sofferma sulla possibilità che, al fine di tutelare il principio del libero mandato parlamentare e far valere sotto questo specifico aspetto l’illegittimità degli statuti/regolamenti dei gruppi, il parlamentare espulso ricorra al conflitto di attribuzione tra poteri in forza dell’orientamento inaugurato dall’ordinanza n. 17 del 2019 della Corte costituzionale.

 

 

The author thinks about the problem of the protection of the dissenting member of parliament expelled from his group, starting with the examination of the recent ruling of the Court of Cassation 6 March 2020 no. 6458 which excluded the jurisdiction of the ordinary judge for such disputes as they pertain to the internal organization of the Chambers. At the same time, the Court stated that the Senate is free to decide how to attribute these disputes to the jurisdiction of the “autodichia” bodies. The essay critically reflects on the orientation inaugurated by the Supreme Court and its possible future implications. To this end, it first focuses on the legal nature of parliamentary groups. Indeed, the author highlights how the reforms of the Parliamentary Rules of Procedure of 2012 and, lastly, the reform of the Senate Parliamentary Rules of Procedure in 2017, have accentuated the publicity of the groups to be counted among the internal bodies of the Chambers. Secondly, it highlights the reasons that should exclude the extension of the “autodichia” bodies to cases of expulsion of the MP from the group. Lastly, the essay focuses on the possibility that the expelled parliamentarian to protect himself may resort to the conflict between the powers in based of the orientation inaugurated by order no. 17 of 2019 of the Constitutional Court.

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