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Il rapporto tra Corte costituzionale e legislatore, alla luce delle pronunce sul caso Cappato e sulle tutele crescenti nel Jobs Act

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La Corte costituzionale è stata recentemente chiamata a comporre questioni di particolare complessità, nei giudizi di legittimità costituzionale di cui alla sentenza n.194/2018 ed alla sentenza n.242/2019, quest’ultima successiva, nel medesimo procedimento, alla nota ordinanza n.207/2018. La Corte, nelle pronunce analizzate, ha assunto senz’altro un ruolo che va oltre quello di giudice della legittimità costituzionale affidatole dalla Costituzione. Si pone sempre più quale parte attiva del processo legislativo, da un lato sollecitando il legislatore ad avviare rapidamente una complessa riforma legislativa (coinvolgente, peraltro, implicazioni etiche non poco rilevanti), dall’altro, di fatto, demolendo con una pronuncia il nucleo essenziale della riforma giuslavoristica voluta dal legislatore del 2015, rendendo necessario un forte ripensamento della normativa (ad oggi non ancora intervenuto).

Alla luce di tali pronunce e della sua più recente attività, la Corte ha acquisito un ruolo ancor più ampio di quello proprio del Giudice delle leggi, mostrando un’invidiabile capacità di adattamento al complessivo scenario politico, muovendosi con cautela ma con estrema decisione nella sua veste istituzionale, al fine di poter adempiere al suo ruolo costituzionale, consapevole dell’impatto delle sue decisioni sul dibattito sociale e politico e sulla stessa realtà sociale.

 

 

The Constitutional Court was recently called upon to settle questions of particular complexity, in the judgments of constitutional legitimacy concluded by sentence no. 194/2018 and by sentence no. 242/2019, the latter subsequent, in the same procedure, to the known order no. 207/2018. The Court, in the judgments analysed, has certainly assumed a role that goes beyond that of judge of the constitutional legitimacy entrusted to it by the Constitution. It increasingly places itself as an active part of the legislative process, on the one hand urging the legislator to rapidly initiate a complex legislative reform (involving, moreover, significant ethical implications), on the other, in fact, demolishing with a pronunciation the essential core of the labour law reform wanted by the 2015 legislator, imposing a strong rethinking of the legislation (to date not yet intervened).

In light of these rulings and its most recent activity, the Court has acquired an even wider role than that of the Judge of Laws, showing an enviable ability to adapt to the overall political scenario, moving with caution but with extreme decision in its institutional role, in order to be able to fulfill its constitutional role, aware of the impact of its decisions on the social and political debate and on the social reality itself.

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Codice ISSN 2039-8298 (Online). La Rivista dell'Associazione Italiana dei Costituzionalisti è inoltre registrata presso il Tribunale di Roma - n.339 del 05.08.2010.
Rivista trimestrale inclusa nella classe A delle Riviste scientifiche dell'Area 12 - Scienze giuridiche
Direttore Responsabile della Rivista AIC: Prof. Gaetano Silvestri
Direttori della Rivista AIC: Prof. Felice Giuffrè - Prof.ssa Elisabetta Lamarque - Prof. Alberto Lucarelli - Prof. Giovanni Tarli Barbieri


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