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NUOVI SVILUPPI DEL DIRITTO ANTIDISCRIMINATORIO EUROPEO DOPO IL RICONOSCIMENTO “CONDIZIONATO” DELL’OBESITÀ COME DISABILITÀ DA PARTE DEI GIUDICI DEL LUSSEMBURGO

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La presente nota analizza il ragionamento giuridico sviluppato nella sentenza del 18 dicembre 2014, causa C- 354/13, in cui per la prima volta la Corte di giustizia Ue ha dichiarato che l’obesità patologica,  può essere considerata una forma di disabilità ai sensi della direttiva quadro 2000/78 Ce, sulla parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro. Attraverso una disamina delle principali argomentazioni di cui si è avvalsa la Corte Ue ai fini della formulazione della definizione di disabilità, è stato possibile rinvenire diversi elementi di similitudine rispetto all’approccio sviluppato in materia dalle Corti Usa. E’ stato, inoltre, osservato come di recente, anche l’ordinamento italiano abbia iniziato a prendere in seria considerazione le richieste di garanzie sociali provenienti da persone affette da disturbi dell’alimentazione, qualificabili come nuovi soggetti deboli in un’ottica di eguaglianza sostanziale. Ragionando da una prospettiva europea, la pronuncia in commento, ha mostrato come la Corte di giustizia sia sempre più spesso chiamata ad esprimersi su episodi inerenti licenziamenti o mancate erogazioni di trattamenti assistenziali o previdenziali, conseguenti all’insorgere di malattie invalidanti di recente individuazione medico-scientifica, in riferimento alle quali non sussistono ancora studi scientifici tali da consentire di qualificarle in modo inequivocabile come manifestazioni di disabilità. 

 

This comment analyzes the legal reasoning developed by the European Court of Justice in its judgement of 18 December 2014 in case C-354/13, in which, for the first time, it held that morbid obesity falls within  the scope of framework directive for equal treatment in employment and occupation, 2000/78 Ec. Through an examination  of the major arguments used by the European Court to define the concept of disability, it has been possible to find several similar elements to the approach developed in the field, by the Courts of the United States. Besides, recently, the Italian legal system has begun to seriously consider the demands of social guarantees from people suffering from eating disorders: they could be classified as new vulnerable groups  in view of  the principle of substantive equality. Reasoning from a European perspective, this ruling showed how the European Court of Justice is increasingly called to rule on layoffs or missed granting of welfare benefits, caused by recently  discovered disabling diseases, in reference to which there are  still no scientific researches that allow them to be considered  unequivocally a disability.

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L'Associazione Italiana dei Costituzionalisti è iscritta al Registro degli Operatori della Comunicazione a far data dal 09.10.2013 con n. 23897.
Codice ISSN 2039-8298 (Online). La Rivista dell'Associazione Italiana dei Costituzionalisti è inoltre registrata presso il Tribunale di Roma - n.339 del 05.08.2010.
Rivista trimestrale inclusa nella classe A delle Riviste scientifiche dell'Area 12 - Scienze giuridiche
Direttore Responsabile della Rivista AIC: Prof. Gaetano Silvestri
Direttori della Rivista AIC: Prof. Felice Giuffrè - Prof.ssa Elisabetta Lamarque - Prof. Alberto Lucarelli - Prof. Giovanni Tarli Barbieri


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