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IL REGIONALISMO TRA CRISI E RIFORME COSTITUZIONALI

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Prendendo lo spunto dalle strette connessioni di certo esistenti tra i tre sostantivi di cui si compone il tema dell’importante convegno, si ripercorre, in una sorta di analisi sintetica, o di sintesi analitica, le non poche fasi, “pensate” e/o “concrete”, che il nostro regionalismo ha finito con l’attraversare sin dal suo inserimento nella Costituzione repubblicana evidenziando una costante incertezza, e/o ambiguità, di modelli e/o di visione di fondo e una accentuata “sensibilità” al contingente e al provvisorio. La “riforma” del 2001, nel senso di un regionalismo “forte”, già criticata in alcuni aspetti e “contenuta”, o “razionalizzata” notevolmente dalla giurisprudenza costituzionale, è ora oggetto, complici la crisi economico-finanziaria, il bicameralismo paritario e non pochi “eccessi” delle stesse Regioni, di un  forte “centralismo” di ritorno cui fa da “pendant”, ironia della sorte, l’istituzione, per la prima volta, della Camera rappresentativa delle istituzioni territoriali, con competenze varie ed eterogenee e ancora una volta in assenza di un chiaro modello dei i rapporti unità-autonomia funzionale agli obiettivi che la Costituzione prescrive alla Repubblica.

 

The essay takes into consideration the close connections existing amongst the three substantives composing the title of the meeting, that is regionalism, crisis and (constitutional) reforms. It describes, in a sort of a synthetic analysis or an analytical synthesis, the “thought” or “concrete” phases that Italian regionalism passed through starting from its insertion in the Republican Constitution pointing out the uncertainties and the ambiguities of models and outlooks, as well as an emphasized “sensitiveness” to contingency. The controversial 2001 constitutional reform, expressing a “stronger” regionalism, “contained” and “rationalized” by the constitutional Court, is now subjected to a strong “centralism” even if, irony of fate, the project of the constitutional reform provides for the institution of a second chamber representing territorial institutions with various competences strictly connected with such a representation and the constitutional tasks committed to the Republic.

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