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LA RIFORMA ELETTORALE

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Prima di esaminare direttamente e nel merito il disegno di legge di modifica del sistema elettorale approvato il 12 marzo 2014 dalla Camera dei Deputati e attualmente in attesa di essere discusso in Senato, ritengo necessario svolgere due rapide considerazioni di carattere generale, ma – a mio modo di vedere – determinanti. In ogni caso esse rappresenteranno le due direttrici entro cui svolgerò le mie riflessioni successive e formulerò i miei giudizi.
Il primo rilievo ha riguardo la sentenza n. 1 del 2014. Per meglio dire, il significato e le conseguenze di questa pronuncia del giudice costituzionale sulla forma di governo. Entro questa prospettiva, qualsiasi cosa si possa ritenere in merito all’ammissibilità ovvero alla fondatezza della decisione assunta, deve ammettersi che essa è il frutto di una situazione di preoccupante squilibrio tra i poteri e tra le competenze costituzionalmente definite. In particolare essa segnala lo stato di profonda debolezza del Parlamento, del suo ruolo e della sua capacità di esercitare in concreto i propri poteri costituzionali. Il fatto che, dopo tre chiari moniti della Corte (con le sent. n. 15 e 16 del 2008 e n. 13 del 2012), l’esplicito preannuncio di incostituzionalità formulato dal Presidente della Corte Franco Gallo in sede di conferenza stampa (del 12 aprile 2013), nonché dinanzi alla convinzione generalizzata anche in sede politica (almeno nelle dichiarazioni ufficiali di tutti i partiti) della necessità di adottare una nuova legge elettorale, il Parlamento – nonostante tutto ciò - sia rimasto impotente e sia stato il giudice costituzionale a dover svolgere un’opera di supplenza normativa così incisiva non può che essere inteso come una patologia del sistema. Si è parlato, dopo la decisione della Corte, di “schiaffo” al Parlamento, a me pare si sia trattato di uno “scacco” all’intero sistema politico.

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Codice ISSN 2039-8298 (Online). La Rivista dell'Associazione Italiana dei Costituzionalisti è inoltre registrata presso il Tribunale di Roma - n.339 del 05.08.2010.
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