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IL REATO DI NEGAZIONISMO NELLA PROSPETTIVA EUROPEA: TENTATIVO DI RICOSTRUZIONE COSTITUZIONALMENTE ORIENTATA

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In European society is growing the concern about the return of fascist and neo-Nazi ideologies and the spread of xenophobic and anti-Semitic, some of them fed from thesis which try to deny Holocaust and those tragic events. The struggle against these denier speeches has been carried beyond the social and academic level, and proposed the incorporation in the European legal systems of specific criminal offenses that incriminate this kind of speech: deny, trivialize, or justify the Holocaust or other genocides or serious crimes against humanity.
The specific objective of this study is to analyse this policy in order to propose a configuration of the «crime of (Holocaust) denial» compatible with freedom of expression, although the decision of punishing this type of behaviour through a specific crime will be criticized. In particular, the study would answer two main questions: firstly, denier speech must be prima facie protected by freedom of speech in an open and personality constitutional order and what might be the "rules" that could serve as criteria to justify a limit to this kind of manifestations? Secondly, how a criminal offense specifically incriminating this kind of speech could be configured in a manner respectfully of the constitutional principles?


Nella società europea cresce la preoccupazione per il ritorno di tendenze fasciste e neonaziste e per l’espansione di ideologie xenofobe e antisemite, alcune delle quali alimentate dalle tesi negazioniste di quei tragici eventi. La lotta contro quei discorsi negazionisti ha oltrepassato il mero ambito sociale e accademico, e ha proposto l’incorporazione negli ordinamenti giuridici europei di fattispecie penali specifiche che incriminano questo tipo di discorso: negare, banalizzare o giustificare l’Olocausto o altri genocidi o gravi crimini contro l’umanità.
L’obiettivo concreto di questo lavoro sarà analizzare questa politica-criminale per proporre una configurazione del delitto del negazionismo compatibile con la libertà di espressione. In particolare, si vuole rispondere a due domande: in primo luogo, il discorso negazionista deve tutelarsi prima facie nella libertà di espressione in un ordinamento aperto e personalista e quali potranno essere le regole che potranno servire quale criterio per limitare questo genere di manifestazioni? La seconda domanda sarà allora: come potrà costruirsi una fattispecie penale rispettosa dei principi costituzionali e penali e che specificamente incrimini tali condotte?
 

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Codice ISSN 2039-8298 (Online). La Rivista dell'Associazione Italiana dei Costituzionalisti è inoltre registrata presso il Tribunale di Roma - n.339 del 05.08.2010.
Rivista trimestrale inclusa nella classe A delle Riviste scientifiche dell'Area 12 - Scienze giuridiche
Direttore Responsabile della Rivista AIC: Prof. Gaetano Silvestri
Direttori della Rivista AIC: Prof. Felice Giuffrè - Prof.ssa Elisabetta Lamarque - Prof. Alberto Lucarelli - Prof. Giovanni Tarli Barbieri


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