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Umberto Tupini Presidente della prima Sottocommissione dell'Assemblea Costituente

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1. Umberto Tupini fu uno dei protagonisti dell’Assemblea costituente . Leggendo i resoconti delle sedute della prima sottocommissione ci si avvede che, in alcuni casi, i suoi interventi a sostegno di una certa soluzione normativa furono decisivi. I resoconti mostrano inoltre la notevole capacità del deputato democristiano di guidare i lavori dell’organo che si svolsero dal 26 luglio al 19 dicembre del 1946.

2. Prima di dar conto di questi aspetti, conviene accennare alle ragioni che spiegano il ruolo di primo piano ricoperto da Tupini. In sintesi, queste sono riconducibili alla scelta dell’Assemblea costituente di affidare a una ristretta cerchia di deputati il compito di predisporre il progetto della nuova costituzione . Più nel dettaglio, il decreto legislativo luogotenenziale 151 del 1944 rimandava a un successivo provvedimento la definizione dei “modi e le procedure” necessari per giungere a “deliberare la nuova costituzione dello Stato”. Sul punto, il decreto 98 del 1946 si limitava a stabilire che l’Assemblea costituente avrebbe adottato il regolamento della Camera dei deputati precedente l’avvento del regime fascista, secondo cui la fase iniziale del procedimento legislativo corrispondeva alla presentazione di un progetto da parte dei deputati o dei ministri. Ma l’Assemblea costituente, insediatasi il 25 giugno del 1946, optò per una diversa soluzione: accogliendo la proposta della Giunta per il regolamento, scelse di costituire una apposita Commissione per la Costituzione allo scopo di predisporre il progetto del nuovo testo costituzionale. Secondo la Giunta per il regolamento, i componenti della commissione avrebbero dovuto essere eletti, ma l’Assemblea si orientò diversamente, approvando un emendamento, proposto il 15 luglio proprio da Umberto Tupini, che affidava al presidente dell’Assemblea il compito di scegliere i 75 componenti della commissione. Fra questi, il presidente Saragat incluse anche Umberto Tupini, il quale dunque entrò a far parte del collegio ristretto chiamato a preparare il progetto della nuova costituzione (e il 20 luglio ne divenne vicepresidente, assieme a Ghidini e Terracini).
 

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Codice ISSN 2039-8298 (Online). La Rivista dell'Associazione Italiana dei Costituzionalisti è inoltre registrata presso il Tribunale di Roma - n.339 del 05.08.2010.
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