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Ancora dubbi sul divieto di fecondazione assistita di tipo eterologo. Nota a margine dell'ordinanza del Tribunale di Milano del 02.02.2011

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Riprendendo una felice espressione di Emilio Dolcini, l'insieme delle problematiche e delle esigenze, spesso molto concrete, sottese alle pratiche di procreazione medicalmente assistita potrebbe essere definito un “tema della modernità”.
Nello specifico, questa breve nota di commento ha ad oggetto l'ultimo dei dubbi di costituzionalità sollevati dal giudice comune con riferimento al divieto di fecondazione c.d. eterologa, locuzione che, nella prassi medico-scientifica, indica l'uso di ovuli e/o spermatozoi provenienti da soggetti estranei ai componenti della coppia che chiede un trattamento volto a “superare” un problema di fertilità/sterilità, ostativo alla procreazione.
A distanza di pochi mesi dalle ordinanze con cui i giudici di Firenze e Catania hanno investito la Consulta della questione di costituzionalità dell'art. 4, comma 3, l.40/2004, il Tribunale di Milano ha messo in scena il terzo atto di una vicenda suscettibile di ulteriori interessanti sviluppi, specie in considerazione delle sollecitazioni giurisprudenziali provenienti della Corte EDU . Proprio i principi ermeneutici elaborati in ambito europeo, infatti, sembrano aver conferito nuova forza e vigore alle censure di legittimità che, già in passato, sono state rivolte alla Corte costituzionale in relazione alla disciplina della procreazione medicalmente assistita (inde PMA), ridestando l'interesse degli operatori del diritto rispetto ad uno dei più discussi – e discutibili – baluardi ideologici della legge.
I giudici meneghini, in particolare, hanno sollevato questione di legittimità costituzionale del combinato disposto di cui agli artt. 4, comma 3, 9, commi 1 e 3, limitatamente alle parole «in violazione del divieto dell'art. 4, comma 3», e 12, comma 1 della legge n. 40 del 2004, per contrasto con gli articoli 117, 2, 3, 29, 31 e 32, commi 1 e 2, Cost., nella parte in cui impongono il divieto di ricorrere alla fecondazione medicalmente assistita di tipo eterologo, prevedendo sanzioni nei confronti delle strutture che dovessero praticarla.
 

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L'Associazione Italiana dei Costituzionalisti è iscritta al Registro degli Operatori della Comunicazione a far data dal 09.10.2013 con n. 23897.
Codice ISSN 2039-8298 (Online). La Rivista dell'Associazione Italiana dei Costituzionalisti è inoltre registrata presso il Tribunale di Roma - n.339 del 05.08.2010.
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