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IL CRESCENTE USO DELLA FORZA: RIFLESSI COSTITUZIONALI

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SOMMARIO: Premessa; 1) Come è cambiato il concetto dei guerra internazionale. Il difficile confine fra missioni di pace e operazioni belliche; 2) Il rifiuto della neutralità da parte dei costituenti e il vero significato dell’articolo 11; 3) Il mutamento nella normativa subcostituzionale interessante la guerra e le altre emergenze internazionali; 4) Gli sviluppi relativi all’impegno militare all’estero e la disciplina delle missioni; Nota bibliografica.


Premessa

L’impegno italiano nelle missioni armate all’estero caratterizza, come è ben noto, la vita della Repubblica almeno a far tempo dalla fine degli anni settanta del secolo trascorso. Progressivamente le scelte politiche riguardanti la sicurezza del Paese sono passate dall’affidamento allo schermo protettivo della alleanza atlantica a una dinamica concezione della tutela degli interessi nazionali tramite una proiezione esterna dell’apparato militare, soprattutto nell’area mediterranea. L’ampliamento degli impegni Nato fuori area al fine di gestire con ampia discrezionalità situazioni di crisi ha di riflesso inciso sulla espansione dell’impegno italiano. Criterio guida degli interventi è stato comunque sempre quello di mantenere la presenza italiana in tutte le aree in cui lo richiedesse il rispetto degli obblighi derivanti dagli accordi internazionali di sicurezza. Questo obiettivo si è rivelato più agevolmente conseguibile tramite una accentuata specializzazione dello strumento militare facilitato dall’affidabilità di personale professionista al cessare della coscrizione obbligatoria. E l’impegno per l’adeguatezza dell’apparato alla esigenza delle missioni, perseguito dai passati interventi legislativi, emerge con chiarezza anche dal recente disegno di legge recentemente presentato dal Governo (XVI Legislatura, Atti Senato 3172). In pratica questo modo di utilizzare lo strumento militare non trova un esplicita base nel testo della costituzione ed è lontano da quanto avevano immaginato i padri costituenti quando avevano stilato il testo del citatissimo e poco compreso articolo 11.
 

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Codice ISSN 2039-8298 (Online). La Rivista dell'Associazione Italiana dei Costituzionalisti è inoltre registrata presso il Tribunale di Roma - n.339 del 05.08.2010.
Rivista trimestrale inclusa nella classe A delle Riviste scientifiche dell'Area 12 - Scienze giuridiche
Direttore Responsabile della Rivista AIC: Prof. Gaetano Silvestri
Direttori della Rivista AIC: Prof. Felice Giuffrè - Prof.ssa Elisabetta Lamarque - Prof. Alberto Lucarelli - Prof. Giovanni Tarli Barbieri


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