rivista AIC pittogrammarivista AIC logo

LIBERALISMO E GOVERNAMENTALITÀ: GARANTISMO PENALE E PREVENZIONE DI POLIZIA IN FRANCESCO CARRARA

Visualizza

Per comprendere la penalistica di ispirazione liberale della seconda metà dell'Ottocento in tutta la complessità dei suoi profili occorre tenere a mente l'asimmetria liberale del rapporto tra libertà con proprietà e libertà senza proprietà e collocare quella penalistica all'interno del 'regime di verità', fatto di saperi e di poteri, dell'Ottocento liberale e, in particolare, prestare attenzione al legame originario esistente tra penalità, necessità di governo del corpo sociale e bipolarità di normale e anormale. 
La storia della penalistica liberale e della sua relazione con la polizia va analizzata nel contesto generale della governamentalità, considerando che nell'Ottocento il liberalismo non è solo una teoria e una pratica politica di limitazione del potere in nome dei diritti dell'individuo, ma anche un nuovo modo di governare gli individui stessi attraverso tutta una serie di tecnologie e di strumenti di regolazione, controllo e produzione della normalità.
La prevenzione di polizia si dispiega all'interno di uno spazio che è funzionale a un governo degli individui che trova la propria norma non nella legge, ma nella regolarità, ossia nella conformità a un modello di normalità che risulta dal concorso di tutta una serie di istanze e di saperi, dalla medicina alla psichiatria, dalla statistica all'antropologia. E' questo legame originario che conduce al duplice livello di legalità dello Stato liberale e vi conduce secondo un orizzonte di senso e di evoluzione che viene da prima dello Stato unitario e che accoglie dentro di sé la stessa 'penalistica civile', che a quell'orizzonte appartiene perché trova le proprie radici in situazioni storiche e in opzioni culturali che sono parte integrante di quell'orizzonte. 
Da Carrara in poi la bipartizione legge penale/legge di polizia corrisponde a quelle delitti/contravvenzioni, repressione/prevenzione, giustizia/polizia e soprattutto tutte queste distinzioni comportano il riconoscimento della possibilità di andare al di là della legge penale comune per affrontare in via preventiva esigenze dettate dalle necessità contingenti. 
Carrara appare un ponte che collega, andando in avanti nel tempo, il diritto penale filosofico di Carmignani alla penalistica di ispirazione liberale, nonché, andando a ritroso, la 'penalistica civile' della seconda metà dell'Ottocento a Carmignani, a Lampredi e alla legislazione del Granducato. E' su questo ponte che transitano nell'Italia liberale, attraverso Carrara e non malgrado Carrara, categorie di pericolosità sociale, misure preventive e pene del sospetto insieme alla distinzione tra delitti e trasgressioni e a quella tra giure penale e polizia.

 

The liberal "penal science" has to be analyzed in the context of governmentality: in the Nineteenth century liberalism is not only a political theory and a  practice concerning the limits of government but it is also a new method of governing individual conducts through techniques, practices and tools of regulation, control and production of the normality.
The police prevention, as "second level" of law, is suitable for governing individual conducts in accordance not with laws but with a notion of normality elaborated by many sciences (medicine, psychology, statistics, etc.), a notion that reflects rising anxiety about the necessity of controlling moral desorders and impulses out of control of the poor classes. In Italy this connection among normality, necessity and police prevention produces the phenomenon of duplication of the levels of criminal legality (penal code on the one hand and police prevention on the other) and this duplication follows a path that starts from the police of Ancien régime and gets to the liberal State trhough Francesco Carrara's doctrine and autorithy.

NUMERO E ARGOMENTI:  
banner cacuccied
banner giappichelli
banner
banner
banner

L'Associazione Italiana dei Costituzionalisti è iscritta al Registro degli Operatori della Comunicazione a far data dal 09.10.2013 con n. 23897.
Codice ISSN 2039-8298 (Online). La Rivista dell'Associazione Italiana dei Costituzionalisti è inoltre registrata presso il Tribunale di Roma - n.339 del 05.08.2010.
Rivista trimestrale inclusa nella classe A delle Riviste scientifiche dell'Area 12 - Scienze giuridiche
Direttore Responsabile della Rivista AIC: Prof. Gaetano Silvestri
Direttori della Rivista AIC: Prof. Felice Giuffrè - Prof.ssa Elisabetta Lamarque - Prof. Alberto Lucarelli - Prof. Giovanni Tarli Barbieri


ilmiositojoomla.it