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Il principio di eguaglianza nella CEDU e le sue ricadute interne

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Lo scritto offre un’analisi degli ultimi dieci anni di giurisprudenza della Corte edu sul divieto di discriminazioni (art. 14 Cedu), per valutarne l’evoluzione più recente. L’indispensabile selezione dei casi è compiuta privilegiando i ricorsi provenienti dagli Stati dell’Occidente o del Nord europeo e quelli in cui si lamentassero disparità di trattamento derivanti da misure legislative. L’ipotesi è sembrata particolarmente idonea a prestarsi ad una comparazione con il sindacato di ragionevolezza delle leggi condotto dalla Corte costituzionale italiana, per far emergere le strategie decisorie e le tecniche argomentative messe a punto dai giudici di Strasburgo al fine di salvaguardare l’autonomia decisionale degli Stati aderenti, in uno dei giudizi più delicati per il rispetto della sovranità nazionale e della discrezionalità del legislatore interno. Lo studio ha consentito anche di evidenziare come, sulla base della medesima clausola, la Corte edu sia addivenuta ad introdurre forme di tutela dell’eguaglianza sostanziale.

 

 

The article offers an analyses of the last ten years of the European Court of Human Rights’ case-law about prohibition of discrimination (Art. No. 14 EHRC), in order to examine its most recent evolution. Due to the necessary selection of cases, applications coming from the Western or North Europe States, as far as those alleging unequal treatment introduced by legislative measures, have been often privileged. The hypothesis lends itself perfectly to realize a comparison with the review of reasonableness of law made by the domestic Constitutional Court. The aim was pointing out the decisional strategies and techniques of reasoning adopted by the judges of Strasbourg in order to safeguard the adherent States’ autonomous evaluation about differences in treatment: the equality review is in fact one of the most delicate judgment for the respect of the state sovereignty and the political choices of national Parliaments. The study also permitted to notice how, on the basis of the same clause, the EHR Court came to ensure substantive equality.

 

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