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LE DIVERSE DECLINAZIONI DEL PRINCIPIO DI LEALE COLLABORAZIONE NELLA DELEGAZIONE LEGISLATIVA ELABORATE DALLA GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE (ALLA LUCE DELLA SENT. N. 251 DEL 2016)

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In questo scritto viene analizzata la giurisprudenza costituzionale sui cd. “limiti ulteriori” della delegazione legislativa e, più in particolare, sull’acquisizione di un parere o di un’intesa, in sede delle Conferenze, Stato-Regioni e Unificata, sugli schemi di decreto legislativo del Governo. Ciò al fine di verificare l'effettiva portata innovativa della sent. n. 251 del 2016 sul principio di leale collaborazione nel procedimento di delegazione legislativa, ossia se essa si inserisce nel solco della precedente giurisprudenza costituzionale oppure costituisce, in materia, un punto di svolta o di rottura. In particolare, si analizza l’impatto della sentenza sull’istituto della delegazione legislativa e sul grado di discrezionalità del legislatore delegante e del legislatore delegato. Vengono quindi valutate le conseguenze che la sentenza è in grado di produrre, non solo in relazione al caso concreto ma, in generale, sul procedimento di delega. Infine, si riflette sulla remota possibilità che l’orientamento della Corte costituzionale trovi conferma in futuro.

 

The paper analyzes the constitutional jurisprudence on the so called "further limits" of legislative delegation and, more precisely, on the acquisition of an opinion or an agreement, in the Conferences (the State-Regions Conference and the Joint Conference), on the drafts of a Government’s legislative decree. The objective is to verify the effective scope of decision no. 251 of 2016 on the principle of sincere cooperation between State, Regions and Local Governments in the delegation process and whether it fits into the groove of previous constitutional jurisprudence or if it constitutes, in this field, a turning point or a rupture. The work focuses on the impact of the decision on legislative delegation and on the degree of discretionality of the delegating legislator and of the delegated legislator. Furthermore, it evaluates the consequences of the decision, not only with regard to the specific case but, in general, on legislative delegation. Finally, the author analyzes the remote chance that this orientation of the Constitutional Court will be confirmed in the future.

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