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L'ineleggibilità sopravvenuta alla carica di membro del Parlamento

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1. Premessa: delimitazione dell'oggetto di indagine alla luce del fondamento costituzionale dell'istituto.

L'ormai inarrestabile tendenza ad avallare il cumulo tra mandato parlamentare e mandati elettivi locali, da un lato, e i problematici riflessi del giudicato penale sulla legittimita? della conservazione della carica di parlamentare, dall'altro, costituiscono, nella prassi piu? recente, le piu? evidenti manifestazioni della difficolta? di giungere ad interpretazioni univoche dell'ineleggibilita? sopravvenuta per i membri delle Camere. Il presente contributo si ripropone di prendere in esame il fondamento costituzionale e alcuni dei profili interpretativi dell'istituto, analizzandone, anzitutto, i nodi critici, con particolare riferimento alle asimmetrie intercorrenti tra i diversi livelli territoriali di governo, sia per effetto della mancanza di una disciplina coerente e speculare rispetto alle cause di ineleggibilita? individuate per i membri delle Camere, sia a causa dei radicalmente diversi procedimenti di accertamento. Da quest'ultimo punto di vista, e? bene infatti sottolineare che, mentre per le cariche elettive regionali e locali le controversie relative alle ineleggibilita? (e alle incompatibilita?) sono affrontate e risolte da un giudice – ordinario o amministrativo, ed eventualmente, costituzionale – per i parlamentari esse sono demandate alle stesse Camere in forza del disposto dell’art. 66 Cost., ai sensi del quale ciascuna Camera giudica dei titoli di ammissione dei propri membri e delle cause sopraggiunte di ineleggibilita? e di incompatibilita?. Successivamente, saranno presi in esame gli effetti sul mandato parlamentare di una condanna penale con sentenza passata in giudicato a cui consegua l'irrogazione della pena accessoria all'interdizione dai pubblici uffici, che sembra ormai avviata a costituire un ulteriore filone della c.d. “giurisprudenza” parlamentare sulle cause di ineleggibilita? sopravvenuta. Alla luce delle peculiarita? del giudizio di cui all'art. 66 Cost., si prendera? in primo luogo in esame l'idoneita? dell'art. 28 del Codice penale (“Interdizione dai pubblici uffici”) a soddisfare la riserva assoluta di legge di cui all'art. 65, primo comma, Cost., sotto il profilo della necessaria tassativita? e determinatezza del precetto legislativo che introduca cause di ineleggibilita?, per poi riflettere sui profili relativi all'esecuzione della pena accessoria (sospensione o decadenza dal mandato parlamentare), non senza accennare alle possibili conseguenze di un'eventuale elusione del giudicato penale. Non vi e? dubbio che l'istituto dell'ineleggibilita? sopravvenuta abbia un esplicito fondamento costituzionale, essendo espressamente previsto dall'art. 66 Cost., che opera una sostanziale distinzione tra cause di ineleggibilita? (e incompatibilita?) originarie e cause di ineleggibilita? (e incompatibilita?) sopravvenute, evidentemente riferite al singolo parlamentare. D'altra parte, gli stessi lavori preparatori indicano con chiarezza l'intento del Costituente di assicurare al sindacato esclusivo di ciascuna Camera non soltanto la regolarita? del processo elettorale e la compatibilita? con il mandato parlamentare delle cariche gia? rivestite dagli eletti, ma anche la valutazione delle cause che possono incidere sulla legittimita? della conservazione della carica di parlamentare (cfr., ad esempio, P. Virga, La verifica dei poteri, Palermo, Industrie Riunite Editoriali Siciliane, 1949, 5 s.; M. Cerase, Art. 66, in Commentario alla Costituzione, a cura di R. Bifulco, A. Celotto, M. Olivetti, vol. II, Torino, Utet, 2006, 1271). 

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