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“FIAT MATRIMONIO!” L’UNIONE OMOSESSUALE ALL’INCROCIO DEL DIALOGO TRA CORTE COSTITUZIONALE, CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO E CORTE DI CASSAZIONE: ... segue

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“FIAT MATRIMONIO!” L’UNIONE OMOSESSUALE ALL’INCROCIO DEL DIALOGO TRA CORTE COSTITUZIONALE, CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO E CORTE DI CASSAZIONE: PUÒ UNA SENTENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE ATTRIBUIRE A (UN INCISO DI) UNA SENTENZA DELLA CORTE EUROPEA IL POTERE DI SCARDINARE «UNA CONSOLIDATA ED ULTRAMILLENARIA TRADIZIONE» (SUPERANDO ANCHE IL GIUDICATO COSTITUZIONALE)?


 

 

1.

La sentenza n. 4184 del 2012, pronunciata dalla prima sezione civile della Corte di Cassazione, s’inserisce nel recente acceso dibattito in materia di riconoscimento del (presunto) diritto a contrarre matrimonio per le coppie del medesimo sesso nell’ordinamento giuridico italiano . Come noto, infatti, in materia erano intervenute nel 2010 due sentenze, l’una della Corte costituzionale italiana , l’altra della Corte europea dei diritti dell’uomo , con le quali ora quella della Corte di Cassazione in commento s’intreccia, contribuendo, al medesimo tempo, ad alimentare la koiné culturale sovranazionale che si è espressa sinora soprattutto nelle dottrine dei diritti naturali civili, e che ispira la giurisprudenza delle Corti in dialogo tra di loro, e a smantellare definitivamente ciò che oramai resta della cultura politica delle forze che strutturano i sistemi politici nazionali .
Il caso che ha dato origine alla pronuncia in commento riguarda una coppia omosessuale che aveva regolarmente contratto matrimonio a L’Aja e che aveva chiesto poi la trascrizione del relativo atto in Italia. L’ufficiale dello stato civile aveva rifiutato la trascrizione richiesta, ai sensi dell’art. 18 del d.p.r. 3 novembre 2000, n. 396, essendo detto atto di matrimonio, formato all’estero, non suscettibile di trascrizione perché contrario all’ordine pubblico. Avverso il provvedimento di rifiuto della trascrizione la coppia era ricorsa all’autorità giurisdizionale: nei primi due gradi di giudizio si era vista però respingere il ricorso, perché l’atto compiuto all’estero non presentava uno dei requisiti essenziali per la sua configurabilità come matrimonio nell’ordinamento interno, ossia la diversità di sesso tra i coniugi.  

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Codice ISSN 2039-8298 (Online). La Rivista dell'Associazione Italiana dei Costituzionalisti è inoltre registrata presso il Tribunale di Roma - n.339 del 05.08.2010.
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