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The hard research of a “safe place”

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All’interno di un ordinamento giuridico ispirato agli ideali di fondo propri del costituzionalismo moderno, si assiste, solitamente, alla codificazione di un catalogo di diritti inviolabili dell’individuo (in uno con i doveri costituzionali, contraltare indefettibile dei primi ) che, pur essendo proteso nel senso di sintetizzare i valori propri di una collettività avvinta da un sentimento indissolubile di identità nazionale, appare rivolto nella direzione di consentire la salvaguardia e la promozione delle libertà fondamentali della persona indipendentemente dal vincolo della cittadinanza ed a fronte di ogni possibile pericolo di attentato alla loro integrità.
In questo senso, la vocazione internazionale dei diritti dell’uomo contribuisce ad arricchire il patrimonio assiologico proprio di ciascuno Stato e, al tempo stesso, richiede la conformazione di strumenti di garanzia che trascendano i confini nazionali e prescindano dal vincolo della cittadinanza, di modo da risultare serventi ai bisogni di tutela dell’individuo a fronte di aggressioni perpetrate all’interno di sistemi di governo autoritari che impediscono il libero dispiegarsi (dei diritti fondamentali e) della personalità di ciascuno.
In merito, si dimostra esemplificativo il complesso ed articolato modello di protezione giuridica dei migranti (frutto dell’intersezione tra norme di diritto internazionale, europeo e singole discipline nazionali), mirando a riconoscere effettività al diritto ad un “rifugio sicuro” rispetto alle sopraffazioni ed angherie perpetrate all’interno di uno Stato per ragioni politiche, religiose, etniche, culturali e sociali.

Within a legal system inspired by the basic ideals of modern constitutionalism, we usually assist to the codification of a catalog of inviolable rights of the man (together with the constitutional duties, a necessary counterpart of the previous ones) which, although being directed to the sense of synthesizing the innate values of a comunity endowed by an indissoluble feeling of national identity, seems to be aimed at allowing the protection and promotion of the fundamental freedoms of the person regardless of the bond of citizenship and in the face of every possible danger of attack to their integrity.
In this sense, the international vocation of human rights contributes to enriching the heritage of values of each State and, at the same time, requires the conformation of guarantee instruments that transcend national boundaries and disregard the constraint of citizenship, so as to enhance the needs of protection of the person from aggressions perpetrated within authoritarian systems of government that prevent the free development (of fundamental rights and) of the personality of each one.
In this regard, the complex and articulated model of juridical protection of migrants (the result of the intersection between norms of international law, European law and single national disciplines) is exemplary and it consists in recognizing the effectiveness of the right to a "safe place” from the abuse and harassment perpetrated within a State for political, religious, ethnic, cultural and social reasons.

 

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Codice ISSN 2039-8298 (Online). La Rivista dell'Associazione Italiana dei Costituzionalisti è inoltre registrata presso il Tribunale di Roma - n.339 del 05.08.2010.
Rivista trimestrale inclusa nella classe A delle Riviste scientifiche dell'Area 12 - Scienze giuridiche
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