rivista AIC pittogrammarivista AIC logo

IL PERCORSO GIURISPRUDENZIALE SUL RICONOSCIMENTO DELLE C.D. "UNIONI CIVILI"

Visualizza

    A distanza di oltre un mese e mezzo dall'approvazione al Senato della legge sulle c.d. unioni civili, ossia sul riconoscimento giuridico delle coppie formate da soggetti dello stesso sesso, il Governo ancora si interroga se porre la fiducia anche alla Camera dei Deputati. 

    Eppure sia la Corte costituzionale sia la Corte di Strasburgo già da molti anni hanno invitato il nostro legislatore a coprire un'annosa lacuna che molti altri Paesi europei avevano da tempo  colmato. Appare, quindi, utile offrire una ricostruzione non solo del percorso giurisprudenziale che dal 2010 – ossia dalla ben nota sent. n. 138/2010 della Corte costituzionale – ad oggi ha condotto il nostro giudice (costituzionale, di legittimità e di merito) a richiedere in materia e con sempre maggiore forza l'intervento legislativo, ma verificare anche come il detto tema abbia finito per "attrarre" al suo interno casi e questioni tra loro sensibilmente diversi: dal mutamento di sesso di uno dei coniugi all'interno del rapporto affettivo alla tanto dibattuta stepchild adoption.
    Nel presente lavoro si sosterrà l'applicabilità alle coppie omosessuali disciplinate dal DDL Cirinnà, quali "formazioni sociali", non solo dell'art. 2 Cost. ma anche del diritto di "vita familiare" ex art. 8 CEDU, tenendo strutturalmente distinto il diverso tema relativo al diritto o meno delle coppie omosessuali di accedere all'istituto matrimoniale.

 

    After more than a month and a half following the approval at the Senate of the bill on the so-called civil unions, that is, legal recognition of couples consisting of subjects of the same gender, the Government is still deliberating whether to seek a vote of confidence also at the Chamber of Deputies.

    Yet, the Constitutional Court and the Court of Strasbourg have been calling upon our legislators for a lot of years already to bridge the long-standing gap which many European countries had filled long before. It seems, therefore, useful to present the reconstruction not only of the legal evolution which has lead since 2010, that is, the well-known Constitutional Court decision n. 138/2010, till today our judicial system to require with increasing vigour a legislative intervention on the subject, but also analyze how the given matter has managed to “attract” within itself cases and issues which are substantially different from one another: from the gender reassignment of one of the spouses within the relationship to the very much debated stepchild adoption.

    The present work will look into the cases of homosexual couples (social entities) regulated by the Cirinnà bill, not only regarding art.2 of the Constitution but also the right of “family life”, formerly art.8 of the ECHR, drawing a structural distinction between them and homosexual couples in terms of marriage rights

NUMERO E ARGOMENTI:  
banner cacuccied
banner giappichelli
banner
banner
banner

L'Associazione Italiana dei Costituzionalisti è iscritta al Registro degli Operatori della Comunicazione a far data dal 09.10.2013 con n. 23897.
Codice ISSN 2039-8298 (Online). La Rivista dell'Associazione Italiana dei Costituzionalisti è inoltre registrata presso il Tribunale di Roma - n.339 del 05.08.2010.
Rivista trimestrale inclusa nella classe A delle Riviste scientifiche dell'Area 12 - Scienze giuridiche
Direttore Responsabile della Rivista AIC: Prof. Gaetano Silvestri
Direttori della Rivista AIC: Prof. Felice Giuffrè - Prof.ssa Elisabetta Lamarque - Prof. Alberto Lucarelli - Prof. Giovanni Tarli Barbieri


ilmiositojoomla.it