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I Comuni nella giurisprudenza della Corte Costituzionale successiva alla riforma del titolo V, parte II, della Costituzione

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Premessa

Questo lavoro si incentra sullo studio della giurisprudenza costituzionale, successiva alla riforma del Titolo V della Costituzione, in materia di Comuni. Muovendo dall’interpretazione che la Corte fornisce del “nuovo” art. 114 Cost., si è cercato di ricostruire la sfera di autonomia riconosciuta dalla Costituzione a favore di tali enti territoriali, mettendo in rilievo i diversi profili nei quali è dato “scomporre” tale sfera autonomistica, nonché i principali nodi problematici che questi ultimi presentano.
Infine, si è affrontato il tema degli strumenti di tutela di cui i Comuni dispongono per difendere la propria autonomia, prendendo in considerazione le decisioni della Corte che hanno contribuito a tratteggiare la “posizione” dei Comuni stessi nel processo costituzionale.


1. La posizione costituzionale dei Comuni nella giurisprudenza sull’art. 114 Cost.

La legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, ha riformato buona parte del Titolo V della Costituzione, a partire dall’art. 114, norma cardine del sistema delle autonomie territoriali ed indispensabile ai fini della ricostruzione della forma di stato che caratterizza l’ordinamento italiano.
Prima che intervenisse la legge di revisione costituzionale, all’art. 114 Cost. si leggeva che «la Repubblica si riparte in Regioni, Province e Comuni». L’assenza dello Stato tra gli enti menzionati dalla disposizione costituzionale, nella sua versione originaria, è stata per lo più addebitata al fatto che lo si riteneva ente esponenziale “naturale” della Repubblica, ed in quanto tale se ne affermava la preminenza su tutti gli altri enti di cui all’art. 114 Cost.
Oggi la stessa disposizione suona in modo profondamente diverso. Ai primi due commi, infatti, si legge che «La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato» (primo comma). «I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni sono enti autonomi con propri statuti, poteri e funzioni secondo i principi fissati dalla Costituzione» (secondo comma).
 

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