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La costituzione tra potere costituente e mutamenti costituzionali

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Il presente contributo si interroga sulla tenuta dei meccanismi di revisione della Costituzione in relazione al principio di rigidità e ai limiti alla revisione costituzionale. Partendo da un’analisi di tipo comparatistico, che va alla radice del significato giuridico del principio di rigidità come garanzia di stabilità della Costituzione, si assume come punto principale di riferimento della riflessione le due esperienze costituzionali che hanno segnato con le loro Rivoluzioni l’evoluzione del Costituzionalismo occidentale in presenza di una Costituzione scritta e rigida (Francia e Stati Uniti). Tale analisi comparatistica si rivela funzionale a considerare il caso italiano, come un’esperienza che, alla ricerca costante di un equilibrio tra forma di stato, forma di governo e sistema elettorale, ancora oggi sconta la debolezza del tessuto politico che rischia di indebolire altresì il tessuto istituzionale e, quindi, costituzionale.

L’obiettivo finale è quello dunque di testare, con riferimento alle esperienze straniere prescelte e alla luce delle trasformazioni politiche del sistema costituzionale italiano, la tenuta del procedimento di revisione costituzionale ex art. 138 e quanto sia opportuno cominciare a riflettere sulla necessità di un rafforzamento dei quorum funzionali al fine di blindare l’integrità dello spirito della Costituzione italiana.

 

 

This essay wonders about the endurance of the Constitution’s revision methods in relation with the principle of rigidity and the limits to the constitutional revisions. Starting from a comparative analysis, which goes to the origin of the legal meaning of the principle of rigidity as a guarantee of the Constitution’s stability, we analyse the two constitutional experiences (France and the United States of America) that we consider as the main reference point of the reflection. The reason of this choice is that these Countries have marked with their Revolutions the evolution of Western Constitutionalism and of the doctrine of written and rigid Constitutions. This comparative analysis is functional to consider the Italian case as an experience which, in the constant search for a balance between the form of State, the form of Government and the electoral system, still suffers today from the weakness of the political structure which risks also weakening the institutional and, therefore, constitutional arrangement.

The ultimate goal is therefore to test, with reference to the chosen foreign experiences and in light of the political transformations of the Italian constitutional system, the endurance of the constitutional review procedure pursuant to art. 138 and how appropriate it is to begin to reflect on the need to strengthen functional quorums in order to secure the integrity of the spirit of the Italian Constitution.

 

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