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L’UNGHERIA E LA NUOVA COSTITUZIONE CHE PREOCCUPA L’EUROPA

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Il 25 aprile 2011 il Presidente della Repubblica ungherese, Pál Schmitt, ha promulgato la nuova costituzione: il testo fondamentale, composto da 105 articoli e licenziato dall’Assemblea Nazionale il 18 aprile 2011, è entrato in vigore il 1° gennaio 2012, tra le proteste della società civile e le forti perplessità espresse dalle istituzioni europee e internazionali .
Per comprendere il clima, per certi versi ostile, in cui la nuova costituzione magiara ha esordito, occorre, inevitabilmente, prendere le mosse dalla sua genesi .
È noto che, dopo la fine del regime comunista, l’Ungheria è stato l’unico Paese che – a parte un fallimentare tentativo nel 1996 – non ha provveduto a dotarsi di un nuovo testo fondamentale: la costituzione in vigore fino al 31 dicembre 2011, infatti, risaliva al 1949 ed era il frutto del regime totalitario comunista, al potere fino al 1989 .

 

 

 

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Codice ISSN 2039-8298 (Online). La Rivista dell'Associazione Italiana dei Costituzionalisti è inoltre registrata presso il Tribunale di Roma - n.339 del 05.08.2010.
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