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SULL’ATTUALE FORMA DEL PROCEDIMENTO DI REVISIONE COSTITUZIONALE (E SUI PRESUPPOSTI DELLA SOPRAVVIVENZA DEL REGIME PARLAMENTARE)

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1.
In queste note ci occuperemo del processo di revisione costituzionale avviato in apertura della XVII Legislatura, soffermandoci in particolare sui profili procedurali dello stesso .
Come punto di partenza assumeremo la Relazione finale del Gruppo di lavoro sulle riforme istituzionali, nominato dal Presidente della Repubblica il 30 marzo 2013 (nel pieno della fase post elettorale e in vista dell’elezione – poi risoltasi in una rielezione – del Presidente della Repubblica); come punto di arrivo prenderemo a riferimento il disegno di legge costituzionale presentato dal governo, su indirizzo del Parlamento (che si è esplicato nel voto di fiducia all’esecutivo Letta e nell’approvazione di apposite mozioni), per introdurre una procedura di revisione in deroga a quanto stabilito dall’art. 138 Cost.
In conclusione avanzeremo alcune considerazioni sul merito giuridico e politico del processo in atto.
2.
La Relazione finale del Gruppo di lavoro sulle riforme istituzionali (composto da Mario Mauro, Valerio Onida, Gaetano Quagliariello, Luciano Violante), datata 12 aprile 2013, si occupa del merito e del metodo della riforma costituzionale .
Iniziando dal merito, cinque sono le aree di intervento prioritarie individuate:
a) i diritti dei cittadini e la partecipazione democratica (sono suggeriti interventi in merito a: statuti dei partiti politici, referendum costituzionale, referendum abrogativo, leggi di iniziativa popolare, dibattito pubblico sulle grandi opere) ;
b) la forma di governo (sono suggeriti interventi in merito a: razionalizzazione della forma di governo parlamentare , legge elettorale, superamento del bicameralismo perfetto, numero dei parlamentari, regolamenti parlamentari, controllo giurisdizionale dei titoli di ammissione dei parlamentari) ;
c) il rapporto Stato-regioni (sono suggeriti interventi in merito a: Senato delle regioni, poteri e funzioni delle regioni, federalismo fiscale) ;
d) l’amministrazione della giustizia (sono suggeriti interventi in merito a: numero e durata dei processi, giustizia penale, sovraffollamento carcerario, giustizia civile, ordinamento delle magistrature) ;
e) le regole per l’attività politica e il suo finanziamento (sono suggeriti interventi in merito a: finanziamento dei partiti

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Codice ISSN 2039-8298 (Online). La Rivista dell'Associazione Italiana dei Costituzionalisti è inoltre registrata presso il Tribunale di Roma - n.339 del 05.08.2010.
Rivista trimestrale inclusa nella classe A delle Riviste scientifiche dell'Area 12 - Scienze giuridiche
Direttore Responsabile della Rivista AIC: Prof. Gaetano Silvestri
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