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PRIME CONSIDERAZIONI SUI METODI ED I CONTENUTI DELLE RIFORME COSTITUZIONALI NELLE DICHIARAZIONI PROGRAMMATICHE DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO ENRICO LETTA

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Nel quadro degli impegni programmatici del Governo Letta , un posto di rilievo assumono quelli relativi alla riforma della Costituzione e delle leggi elettorali. Il rilievo non è dato solo dal fatto che interventi del genere, inevitabilmente, sono destinati a conformare diversamente ed, auspicabilmente, in misura più acconcia la democrazia e la rappresentanza nel nostro sistema costituzionale ma anche, in questa circostanza, del legame, sottolineato dal neopremier, con la vita stessa del Governo («fra diciotto mesi verificherò se il progetto sarà avviato verso un porto sicuro. Se avrò una ragionevole certezza che il processo di revisione della Costituzione potrà avere successo, allora il nostro lavoro potrà continuare. In caso contrario, se veti e incertezze dovessero minacciare di impantanare tutto per l’ennesima volta, non avrei esitazione a trarne immediatamente le conseguenze»).
Il Presidente del Consiglio ha altresì previsto un particolare percorso, che dovrebbe passare attraverso una, per ora, fantomatica «Convenzione aperta anche alla partecipazione di autorevoli esperti non parlamentari», da istituirsi con apposita legge costituzionale.
Quello del “percorso” ora indicato pone un primo punto problematico e non solo dal punto di vista della legalità costituzionale, che – come attesta la cospicua letteratura critica circa l’utilizzazione di procedimenti costituzionali distinti da (ed in deroga a) quello contemplato dall’art. 138 Cost. per modificare le previsioni costituzionali vigenti  – ne sarebbe sensibilmente vulnerata. Invero, alla luce dell’esperienza di revisione costituzionale, a partire dal 1983, si è registrato che ogni qual volta si è istituito un organismo costituzionalmente non previsto, le finalità riformatrici sono state puntualmente frustrate, se non in tutto (v. gli esempi della Commissione Bozzi, della Commissione D’Alema, del Comitato Speroni) in gran parte (come nel caso della Commissione De Mita – Iotti, nell’ambito della quale trovò i suoi presupposti l’approvazione della legge elettorale politica del 1993). 

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Codice ISSN 2039-8298 (Online). La Rivista dell'Associazione Italiana dei Costituzionalisti è inoltre registrata presso il Tribunale di Roma - n.339 del 05.08.2010.
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