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LE ORIGINI WEIMARIANE DEL VOTO DI SFIDUCIA COSTRUTTIVO E LA PRASSI APPLICATIVA DELL’ ISTITUTO CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALL’ ORDINAMENTO TEDESCO

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1. La sfiducia costruttiva e gli altri strumenti di razionalizzazione della forma di governo parlamentare. – 2. Le origini storiche e teoriche del voto di sfiducia costruttivo: dall’interpretazione restrittiva del voto di sfiducia teorizzata da Heinrich Herrfahrdt e da Carl Schmitt alla proposta di “sfiducia costruttiva” formulata da Ernst Fraenkel nel 1932. – 3. Il konstruktive Misstrauensvotum nel Grundgesetz. L’importanza del coordinamento con la disciplina del potere di scioglimento. – 4. Alcune annotazioni sulla prassi applicativa dell’istituto nella Repubblica federale tedesca e su un possibile utilizzo della sfiducia costruttiva nell’ordinamento italiano.

1. La sfiducia costruttiva e gli altri strumenti di razionalizzazione della forma di governo parlamentare.

Forse solo a causa di una combinazione di circostanze, un istituto analogo a quello “codificato” nell’art. 67 della Legge fondamentale di Bonn non ha trovato ingresso, ancor prima che in Germania, nella Costituzione italiana del 1948. L’ammonimento racchiuso nell’ordine del giorno Perassi, che indicava all’Assemblea costituente la strada maestra della forma di governo parlamentare evitando però le «degenerazioni del parlamentarismo» , fu infatti tradotto da Egidio Tosato in un meccanismo di razionalizzazione simile alla futura sfiducia costruttiva tedesca. Per i tratti di indubbia originalità che la caratterizzavano, sembra utile riportare integralmente la proposta così come formulata dal deputato democristiano durante la seduta della Seconda sottocommissione svoltasi il 5 settembre 1946: «Per il voto di sfiducia dovrebbe richiedersi che sia presentata al Presidente della Repubblica una mozione di censura, firmata da almeno un terzo dei membri delle Camere, e motivata. Il Capo dello Stato dovrebbe quindi convocare le Camere, e se la mozione di sfiducia venisse approvata dalla maggioranza, il primo firmatario della mozione dovrebbe essere senz’altro considerato come Presidente designato al governo.  

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Codice ISSN 2039-8298 (Online). La Rivista dell'Associazione Italiana dei Costituzionalisti è inoltre registrata presso il Tribunale di Roma - n.339 del 05.08.2010.
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