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LA CORTE COSTITUZIONALE E IL RINVIO PREGIUDIZIALE NEI GIUDIZI IN VIA INCIDENTALE: IL DIRITTO COSTITUZIONALE (PROCESSUALE) SI PIEGA AL DIALOGO TRA LE CORTI?

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La Corte costituzionale italiana, rovesciando una precedente e consolidata giurisprudenza, si considera oggi – sia nei giudizi instaurati in via principale, sia in quelli instaurati in via incidentale – «giurisdizione nazionale», legittimata a utilizzare lo strumento del rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia.
L’inserimento dell’istituto giuridico del «rinvio pregiudiziale» nel quadro delle regole processuali che disciplinano l’instaurazione del giudizio di legittimità in via incidentale suscita peraltro qualche interrogativo, soprattutto nei casi di «doppia pregiudizialità» (e cioè in tutti quei casi in cui il giudice comune ritiene che la norma applicabile al caso concreto presenti, al contempo, profili di illegittimità costituzionale e profili di incompatibilità sovranazionale).
Il saggio illustra: innanzitutto, le diverse ipotesi di «doppia pregiudizialità» che, concretamente, possono verificarsi; in un secondo momento, le ragioni processuali che inducono a ritenere preferibile che sia il giudice comune (e non la Corte costituzionale) a rivolgersi, tramite il rinvio pregiudiziale, alla Corte di Giustizia.
Abstract inglese:

 

The Italian Constitutional Court, overturning its previous rulings on the same issue (and established case law), nowadays consider itself - both in case of primary constitutional proceedings, whereas in the context of an incidental judgment of constitutional legitimacy  – part of the “national jurisdiction”, and therefore entitled to activate the instrument of the preliminary reference to the European Court of Justice (ECJ).

 The inclusion of the abovementioned “preliminary reference procedure” in the procedural law that regulate the proceedings of incidental judgments of legitimacy (before the Constitutional Court), however, does raise some questions, especially for those cases of so-called “doppiapregiudizialità”  (meaning all those Court-cases where the Ordinary Judge believes that the law applicable to a (specific) case presents at the same time (alleged) profiles of incompatibility with both constitutional and supranational law).

The essay examines: first, different possible cases of “doppiapregiudizialità” that in practice may occur in case law; later on, the procedural reasons which suggest that it is more advisable for the Ordinary Judge (and not for the Constitutional Court) to make a preliminary reference to the ECJ.
 

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