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LA CORTE CENSURA IL POTERE SOSTITUTIVO STATALE IN MATERIA DI “INTERVENTI URGENTI ED INDIFFERIBILI” NEL SETTORE ENERGETICO

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1.Con la sentenza n. 165 del 2011 la Corte risolve le questioni di legittimità costituzionale prospettate dalle Regioni Toscana, Puglia e dalla Provincia autonoma di Trento, concernenti l’art. 1, comma 1, del d.l. n. 105 del 2010 (Misure urgenti in materia di energia), per violazione degli artt. 117, 118 e 120 della Costituzione e del principio di leale collaborazione. Tale provvedimento, convertito in legge, con modificazioni, dalla l. n. 129 del 2010, contiene disposizioni riguardanti “interventi urgenti ed indifferibili” nella materia energetica con carattere strategico nazionale e si inserisce nel più ampio quadro della disciplina già delineata dal decreto legge n. 78 del 2009, convertito con l. n. 102 del 2009, il cui art. 4, commi 1, 2, 3 e 4 è stato colpito da declaratoria di incostituzionalità con sentenza n. 215 del 2010. Con questa decisione, la Corte, nel ritenere che l’urgenza assieme al carattere strategico degli interventi previsti dalla disciplina statale comportano l’assunzione diretta, da parte dello Stato, della loro realizzazione, ha censurato le suddette previsioni legislative per aver affidato l’esecuzione degli stessi a privati ovvero a capitali interamente o prevalentemente privati. Per il giudice delle leggi, le norme caducate contraddicevano all’assunto della natura strategica degli interventi e dei motivi di urgenza e l’intervento sussidiario dello Stato appariva, in tale contesto, sproporzionato e non pertinente ( ). Rispetto a questa pronuncia, la sentenza che qui si commenta rivela una strettissima connessione per l’oggetto dell’impugnazione, mentre nei suoi contenuti essa ricalca – come si vedrà – orientamenti giurisprudenziali già noti, contribuendo ad aggiungere un ulteriore tassello all’interno del mosaico della disciplina dei poteri sostitutivi statali (ordinari e straordinari) e della leale collaborazione che, necessariamente, deve governare l’attivazione sia degli uni che degli altri. In merito al primo profilo, la decisione n. 165 ha ribadito, nel segno della continuità, una lettura della sostituzione statale di cui all’art. 120, comma 2, Cost. ancorata al carattere della straordinarietà, quale presupposto legittimante la deroga temporanea all’ordine legale delle competenze costituzionali. Quanto al secondo aspetto, il principio cooperativo appare qui, senz’altro, valorizzato, richiedendo, il giudice delle leggi, l’esperimento di idonee procedure collaborative fra i diversi livelli di governo, in assenza delle quali non può trovare giustificazione l’intervento sussidiario statale.
Ciò detto, a seguito della pronuncia n. 215 del 2010, come recita l’art. 1, comma 1, del menzionato d.l., il legislatore nazionale ha riformulato i contenuti della censurata disciplina, novellando i primi quattro commi dell'articolo 4 del suddetto decreto-legge n. 78.
 

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Codice ISSN 2039-8298 (Online). La Rivista dell'Associazione Italiana dei Costituzionalisti è inoltre registrata presso il Tribunale di Roma - n.339 del 05.08.2010.
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